Firmato il contratto Sanità: a infermieri aumento 240 euro lordi al mese. Il provvediemnto interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale

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ROMA – Firmato il contratto del comparto Sanità per oltre 592mila dipendenti.

Aran e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro 2025-27: interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto.

L’accordo prevede un incremento medio a regime di 209 euro lordi al mese, che sale a 240 euro per gli infermieri. Gli arretrati, calcolati al 31 ottobre, ammontano a 1.226 euro per l’insieme del comparto e 2.300 per gli infermieri. 

Nel contatto del comparto Sanità firmato oggi “c’è un punto decisivo per il futuro. Anche nella Sanità abbiamo scelto di disciplinare per via contrattuale l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale: il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può essere delegata a un algoritmo”, sottolinea il presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), Antonio Naddeo.

Sono previste, chiarisce Naddeo, “dall’informativa preventiva al dipendente al divieto di affidare a sistemi automatizzati, decisioni sul rapporto di lavoro senza un effettivo intervento umano, fino al diritto di conoscere in forma comprensibile i criteri che incidono sulla valutazione della prestazione”.

Secondo il presidente Aran, “quando l’Intelligenza artificiale entra nell’organizzazione dei servizi, nell’assegnazione degli obiettivi e nella misurazione della performance, le regole devono essere definite nel contratto, dove i diritti vengono negoziati e resi esigibili. È la dimostrazione – conclude – che la contrattazione collettiva sa governare l’innovazione, anziché subirla”.