False lauree, smantellato il finto ateneo di Napoli: tra le vittime anche Pippo Franco. Tra il 2004 e il 2024, rilasciati 459 titoli, di cui 49 honoris causa

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NAPOLI – Pagando una retta annuale di circa 1.500 euro era possibile conseguire una laurea triennale o magistrale priva di qualsiasi valore legale. È quanto avrebbe scoperto la Guardia di Finanza di Napoli nell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 37 persone e al sequestro del sito internet, delle pagine social e dei certificati rilasciati dalla cosiddetta Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo di Napoli, istituto che, secondo gli investigatori, operava senza alcun riconoscimento o autorizzazione ministeriale.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli (procuratore aggiunto Antonio Ricci? No: Loreto, pm Landolfi), ipotizza i reati di associazione per delinquere, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di pubblici sigilli. L’inchiesta è nata da una segnalazione del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Secondo gli investigatori, l’ateneo, definito “a conduzione familiare”, avrebbe rilasciato centinaia di titoli di studio illegittimi, utilizzati anche per ottenere assunzioni nel settore pubblico e privato, con il rischio che ora molti beneficiari possano perdere il posto di lavoro.

Tra i 37 indagati figurano 34 persone che avrebbero conseguito il titolo pagando le rette richieste e tre componenti della stessa famiglia, padre e due figli, che ricoprivano gli incarichi di presidente, vicepresidente e rettore dell’istituto.

Per accrescere la propria credibilità, il falso ateneo conferiva anche lauree honoris causa, anch’esse prive di valore legale, a personaggi noti, ignari dell’irregolarità dell’iniziativa. Tra questi il comico Pippo Franco, insignito di una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione.

L’analisi del materiale sequestrato ha restituito anche le proteste di alcuni iscritti: c’è chi, scoperta l’inesistenza del valore legale del titolo, chiedeva la restituzione degli 8 mila euro versati minacciando una denuncia e chi lamentava di essersi “fidato del rettore” ricevendo soltanto “promesse da marinaio”.

Nel corso delle perquisizioni, eseguite anche negli uffici del Centro Direzionale di Napoli, i finanzieri hanno accertato l’assenza di una reale struttura universitaria. Nelle abitazioni dei tre principali indagati è stata inoltre sequestrata la documentazione relativa al rilascio, tra il 2004 e il 2024, di 459 lauree, di cui 49 honoris causa, tutte corredate da un sigillo della Regione Campania ritenuto contraffatto.

Nella foto (Imagoeconomica) il comico Pippo Franco insignito di una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione