NAPOLI – Settantanove mila interventi più di diecimila indagini, 557 evasori scoperti e 2617 lavoratori a nero, questo il bilancio della Guardia di Finanza del Comando regionale Campania tra il 2024 ed i primi cinque mesi del 2025. L’attività delle Fiamme gialle è tesa a contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Scoperti, inoltre, 17 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. I soggetti denunciati per reati tributari sono 2.650, di cui 41 tratti in arresto. All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 898 milioni di euro. Sono questi i dati diffusi in occasione del 251° anniversario della fondazione del Corpo. Sono state avanzate 164 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Sono stati eseguiti 431 interventi in materia di accise e 2.043 nel settore doganale. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato a individuare 65,6 tonnellate di tabacchi lavorati consumati in frode o sottoposti a sequestro e alla denuncia di 601 soggetti. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 73 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 88 responsabili.