Estorsioni e traffico di droga, pm chiede 320 anni di carcere per 24 esponenti del clan Picca

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TEVEROLA – Controllavano tutte le attività illecite a Teverola e in diversi comuni dell’agro aversano, il clan Picca-Di Martino è stato smantellato un anno e mezzo fa ed oggi il pubblico ministero Simona Belluccio della Dda ha depositato la sua requisitoria scritta al gup Antonio Baldassarre del tribunale di Napoli, dov’è in corso il rito abbreviato, chiedendo più di tre secoli di carcere nei confronti 24 esponenti dell’organizzazione criminale che fa capo al boss Aldo Picca che ha scelto il rito ordinario.

Venti anni di reclusione sono stati chiesti per Nicola Di Martino, Cristian Pio Intelligenza, Michele Vinciguerra, Salvatore De Santis, Luigi Abbategiovanni, Antimo Ceparano e Raffaele Di Tella, 16 per Salvatore Moscariello, Antonio Zaccariello, 15 per Raffaele Santoro, 14 per Giovanni Picca e Fabio Della Volpe, 13 per Carmine Sfoco, 12 anni e 6 mesi per Luigi Stellato, 12 anni per Angelo Rega, 10 per Antonio Rega, Veronica Viatkina, 9 per Giuseppe Lanza, Francesco De Chiara e Carmine Di Tella, 8 per Fabio Buffardo e Marco Bosco, 7 per Errico Della Gatta e 5 anni e 6 mesi per Vincenzo Mottola. I reati contestati sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata a commercianti e imprenditori e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Carmine D’Aniello, Carlo De Stavola, Gianfranco Carbone e Generoso Grasso.

gmm