MONDRAGONE – Il boss del clan dei Chiuovi di Mondragone Francesco Tiberio La Torre è stato condannato a tredici anni e quattro mesi di reclusione per estorsione ai danni dell’imprenditore Paolo Angelucci titolare della Luxor srl, sentenza emessa dai giudici della seconda sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, collegio presieduto da Rosetta Stravino. La Dda aveva chiesto 16 anni.
I giudici hanno escluso l’aggravante mafiosa, ma hanno applicato la recidiva e la continuazione, La Torre, difeso dagli avvocati Carlo De Stavola ed Elisabetta Carfora, è stato invece assolto dall’accusa relativa ai tentativi di estorsione ai danni di Antonio Pincerno, titolare della cooperativa di parcheggi la Rosa dei venti e ai danni dei fratelli Giovanni e Federico Supino proprietari della Dr Service, società che gestiva il verde pubblico a Mondragone. La Torre detto Puntinella, cuginno dell’ex capoclan Augusto La Torre, è stato già condannato di recente a 12 anni per la tentata estorsione ai danni del consigliere regionale Giovanni Zannini.