In Campania, più che alle urne, sembra si stia andando in scena. Tra sponsor improbabili e candidature che fanno alzare più sopracciglia che consensi, il sipario si apre su un teatrino che Forza Italia farebbe bene a smontare prima che diventi permanente.
Giovanni Zannini, consigliere regionale noto per la sua “fluidità” politica, fa girare voce che sia sponsorizzato da Catello Maresca e Francesco Silvestro, alias “Eminflex” per gli amici e i detrattori. Una dichiarazione che, se confermata, meriterebbe più di una riflessione. O forse, come qualcuno ha già sussurrato, la riapertura dei manicomi.
Forza Italia – ci ostiniamo a credere – non è un bazar politico dove si baratta credibilità per convenienza. È un partito, con una linea, una visione, e soprattutto una reputazione da difendere. Silvestro, segretario cittadino a Napoli, si ritrova ora in una posizione scomoda: da dirigente a potenziale garante di un personaggio chiacchierato. E non è solo questione di gossip politico. Peraltro, Zannini è stato scaricato da De Luca, e questo già racconta molto. Quando anche il governatore campano prende le distanze, forse è il momento di chiedersi se il personaggio sia diventato troppo ingombrante.
Catello Maresca, magistrato anti-camorra e figura di spessore, non è certo l’ultimo arrivato. Pensare che possa avallare una candidatura come quella di Zannini è un insulto alla sua storia e alla sua coerenza. Maresca non ha mai fatto passare nomi chiacchierati, e non pensiamo inizierà ora. Lo stesso vale – sul fronte opposto – per Ruotolo e Cafiero De Raho che al politico mondragonese hanno, appunto, già sbattuto la porta in faccia. Insomma, la linea è chiara, e non ammette deviazioni.
Di ripiego, Zannini – come si è già detto – si è gettato tra le braccia di Silvestro, forse convinto di averlo conquistato con un’aura imprenditoriale che peraltro non sapevamo disponesse. Ma la politica – come dire – non è un materasso su cui adagiarsi. E Silvestro, se vuole salvare la sua credibilità, dovrà servire il conto. Freddo, preciso, e senza sconti. (aa)
Nelle foto. In alto, da sinistra, Catello Maresca e Cafiero de Raho. In basso, Francesco Silvestro, Sandro Ruotolo e Giovanni Zannini



