Domani mobilitazione dei lavoratori Jabil all’ambasciata Usa di Napoli

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MARCIANISE – Domani, giovedì 26 giugno, i lavoratori e le lavoratrici della Jabil di Marcianise torneranno in piazza con una nuova iniziativa di mobilitazione: questa volta sotto la sede del consolato degli Stati Uniti d’America a Napoli.

Con questa scelta, le lavoratrici e i lavoratori intendono lanciare un segnale chiaro: la fiducia nei tavoli italiani è finita. Dopo mesi di incontri inconcludenti, di piani industriali poco credibili e di interlocutori scarsamente trasparenti, è ormai evidente che serve alzare il livello del confronto. È necessario che la multinazionale americana Jabil esca finalmente allo scoperto e assuma le proprie responsabilità verso chi ha garantito per anni con il proprio lavoro la produttività del sito di Marcianise.

Usb, Unione sindacale di base, è al fianco di questa lotta fin dal primo giorno, e sostiene con determinazione l’iniziativa sotto l’ambasciata Usa come atto politico forte e necessario. L’obiettivo è fermare l’attuale procedura di passaggio coatto a TME – un’operazione respinta in massa dai lavoratori – e aprire una trattativa seria e trasparente per la ricerca di un nuovo soggetto industriale, realmente interessato a rilanciare il sito produttivo e non a gestire esuberi mascherati.

Come già richiesto in sede ministeriale, ribadiamo l’urgenza di affidare la transizione industriale a un Advisor indipendente, istituzionalmente riconosciuto e supervisionato dal Mimit, per garantire che ogni soluzione sia orientata a tutelare davvero l’occupazione e il tessuto produttivo del territorio.

Le lavoratrici e i lavoratori Jabil non accetteranno soluzioni calate dall’alto, né scorciatoie o atti unilaterali che sacrificano il futuro del sito di Marcianise. USB continuerà a lottare con loro, con la forza e la dignità che questa vertenza merita. (Nella foto una protesta dei lavoratori Jabil)