Divisione in seno alla Conferenza delle Regioni: la data delle elezioni non slitterà

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ROMA – Non ci sarà il terzo mandato (il quarto per Luca Zaia) e non ci sarà nemmeno lo slittamento ad aprile della data del voto come chiedeva – con una lettera inviata alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – Vincenzo De Luca.

A riferirlo è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il cui mandato scade il prossimo settembre.  “Ci siamo divisi sul fatto di prendere – tutti e cinque i presidenti chiamati al voto – una posizione univoca da rivolgere alla presidenza del Consiglio per un decreto nazionale sul rinvio ad aprile. Non è stata quindi presa nessuna posizione formale da parte della Conferenza”.

Oltre a Campania e Veneto – lo ricordiamo – sono chiamate al voto la Regione Puglia, le Marche e, appunto, la Toscana.

“C’è stata – ha spiegato Giani – una franca discussione all’interno della Conferenza, alcune delle Regioni che sono chiamate al voto chiedevano un rinvio delle elezioni al prossimo aprile, probabilmente connesso a una discussione più approfondita sul terzo mandato”, che è stato invece motivato da questioni di approvazione di bilancio. “Vedo il rinvio davvero problematico e difficile, un po’ come per il terzo mandato”, ha aggiunto Giani. “La Costituzione dice che un Consiglio regionale, un presidente, deve avere un mandato di cinque anni, non di più: quindi si votò il 20 e il 21 settembre” del 2020, e in Conferenza delle Regioni “ho tenuto una posizione che poi, come Toscana, mi porterà a firmare il decreto per il voto il 12 o il 19 di ottobre 2025: a questo punto lo dico con molta certezza e determinazione”, ha specificato Giani.

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca aveva scritto al presidente della conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, chiedendo di sollecitare un “breve rinvio” delle elezioni regionali del prossimo autunno, motivandolo con la necessità “di non ritardare l’iter amministrativo di opere di assoluto valore strategico che sono in corso di realizzazione in Campania, e che rischiano addirittura di bloccarsi”.

Le opere ricordate da De Luca sono tutte legate ai finanziamenti del Pnrr (ospedali, case di comunità, sede della Regione, invaso di Campolattaro, opere sportive e infrastrutture di trasporto), per la definizione delle quali chiedeva uno slittamento delle elezioni ad aprile del prossimo anno. Ma la richiesta – come si diceva – non ha trovato l’unanimità dei cinque presidenti delle regioni chiamate al voto.

Ad ogni modo, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga si farà portavoce con il governo delle diverse sensibilità emerse nel corso della seduta straordinaria in merito, appunto, all’ipotesi di uno slittamento della data delle elezioni.

Nelle foto, da sinistra: Luca Zaia, Vincenzo De Luca, Eugenio Giani, Michele Emiliano e Francesco Acquaroli