Dialisi e mazzette: anche l’ex presidente della Casertana calcio coinvolto nello scandalo sanità

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CASERTA – Si allarga lo scandalo che ha coinvolto Roberto Palumbo, primario del reparto Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, arrestato una settimana fa in flagranza e portato in carcere nei giorni scorsi mentre riceveva tremila euro dall’imprenditore Maurizio Terra. 

Negli atti della Procura romana appare anche il nome di Giovanni Lombardi (nella foto), imprenditore in passato presidente della Casertana calcio, che risulta indagato a piede libero.

Lombardi, attivo nel settore della sanità privata, ha avuto in passato interessi nell’editoria.

Palumbo e Terra sono stati fermati in strada dopo essersi incontrati nei pressi della Regione Lazio e, nella circostanza, l’imprenditore a bordo dell’autovettura del medico avrebbe consegnato a quest’ultimo 3mila euro in banconote da 100 e 50 euro, somma poi rinvenuta dagli agenti.

L’arresto si inserisce nell’ambito di una più ampia e articolata attività d’indagine delegata dalla procura e condotta dalla Sezione Anticorruzione della Squadra Mobile di Roma, finalizzata a far luce su ipotesi di corruzione in ambito sanitario, in particolare nella gestione dei pazienti in dialisi e assegnati alle cliniche private convenzionate con il Ssn ricadenti nella giurisdizione della Asl Rm/2, della quale l’Ospedale Sant’Eugenio è centro di riferimento di nefrologia e dialisi.

Secondo l’ipotesi investigativa, il medico sfruttando la propria posizione quale Dirigente della Uoc del Sant’Eugenio, smistava i pazienti nelle cliniche di suo interesse anche attraverso disposizioni al proprio staff affinché i pazienti fossero indirizzati o comunque convinti ad effettuare la dialisi esclusivamente presso le cliniche nelle quali aveva diretti o indiretti interessi.