NAPOLI – “Rivendico di essere stato determinante a salvare, rilanciare e rendere virtuosi, con enorme volontà e coraggio nel momento economico più drammatico e senza soldi, il comune, la città metropolitana e tutte le aziende partecipate che stavano sull’orlo del baratro”.
In una nota l’ex sindaco di Napoli commenta la notifica della Procura della Corte dei conti che gli contesta in concorso con altri il danno erariale per la gestione della Ctp. “Rammento senza nemmeno un euro di stipendio o indennità in città metropolitana e con l’indennità più bassa di sindaco di Napoli. Per la cronaca aggiungo che con questo procedimento ho raggiunto i 104 procedimenti penali, civili, erariali, amministrativi e disciplinari in trent’anni di vita istituzionale in prima linea” conclude l’ex magistrato che poi spiega “Si indaga su eventuali violazioni meramente formali per un’operazione, tra l’altro assolutamente corretta sul piano formale e impeccabile sul piano sostanziale e politico, che portò alla messa in sicurezza di CTP, l’azienda del trasporto pubblico dell’area metropolitana di Napoli, per evitare la sua fine e salvare non solo un’azienda pubblica che era in grado di continuare ma anche preservare centinaia di posti di lavoro”.