De Luca non molla: Elezioni in primavera. E sui social predica bene e razzola male: non gli va giù che il M5S con Fico può cambiare il suo sistema

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EDITORIALE – di Antonio Arricale – In Campania, il dibattito politico sembra spesso deviare dal merito e rifugiarsi nei labirinti della retorica. Ma gli elettori meritano chiarezza, contenuti, e soprattutto verità. Non si vota per le barzellette, si vota per un futuro. Oppure non si vota affatto, come avviene appunto ora.

Non a caso il Movimento 5 Stelle – può piacere o no – si presenta come alternativa credibile al governatore Vincenzo De Luca, puntando su valori di cambiamento, trasparenza e legalità. Del resto – checché se ne dica per indorare la pillola e rendere praticabile la strada del campo largo, l’unica che potrebbe garantire la vittoria al centro sinistra – i numeri raccolti sul territorio parlano di una regione in sofferenza: sanità pubblica inefficiente, ambiente deturpato, trasporti in affanno, turismo e agricoltura senza una visione strategica.

Dieci anni di governo De Luca hanno restituito l’immagine di un guascone, di un battutista, di uno sceriffo, ma non di una regione che – per importanza, tradizione, popolazione, finanche per economia – è tra le prime quattro d’Italia. Eppure, chi ne è alla guida, oggi, sembra più interessato al controllo che al rinnovamento, al potere fine a sé stesso che allo sviluppo economico e sociale della collettività.

Non è un caso, infatti, che gli interventi pubblici del presidente De Luca spesso scadano nel teatrino dell’ironia, evitando il confronto diretto con i giornalisti e trasformando ogni domanda scomoda in pretesto per uno sketch. Ma la politica non è cabaret. È responsabilità, è servizio. E non si può governare sulla base di slogan, battute o attacchi personali.

Se la satira fosse un metro di giudizio, probabilmente De Luca avrebbe già il Nobel. Ma per guidare la Campania serve visione e concretezza. Servono risposte, non sorrisi in conferenza stampa.

Gli elettori hanno bisogno di una narrazione limpida e di scelte fondate sui dati e sulla realtà del territorio. Il M5S ha l’opportunità di rappresentare quel cambiamento invocato da molti? Magari sì. Se non altro il problema se lo pone. Ovviamente, a patto che si parli meno di retorica e più di soluzioni.

Nelle foto: Vincenzo De Luca e Roberto Fico