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De Luca: “Un amministratore è stato in tv invece di aiutare Napoli, rimane una nullità. Di Maio? Intervenga Conte”

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Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto a “Che tempo che fa”, trasmissione condotta da Fabio Fazio. Queste le sue parole.

ESECUTIVO E DE MAGISTRIS – “Io avevo proposto di mettere tutta l’Italia in zona rossa ad ottobre, questa decisione in Campania è arrivata dopo alcune immagini del lungomare di Napoli totalmente fuori controllo. Non ho capito perché eravamo in zona gialla martedì e dopo 72 ore siamo arrivati in zona rossa: il Ministero ci dica cosa è cambiato in così poco tempo. Forse il Governo non ha retto lo sciacallaggio e ha deciso così, ma per noi non cambia nulla. 2 mesi fa potevamo anticipare il contagio e il Governo ha deciso di prendere misure parziali a mano a mano che cresceva il contagio e l’Esecutivo ha sbagliato. Questa decisione ha provocato delle divisioni; si immaginavano che il contagio non potesse assumere queste dimensioni, ci si è illusi di poter controllare la situazione. Adesso serve una prova di unità nazionale, ma se ci sono Ministri che fanno sciacallaggio il Presidente deve richiamare questi Ministri; giusto collaborare, ma a condizione che ognuno faccia il proprio dovere. Di Maio ha detto cose ignobili ed il Presidente deve intervenire, lui ha detto il falso sulla Campania. La cosa ancor più scandalosa che a Napoli un amministratore è stato 102 volte in tv da fine settembre con ben 9 ore tra video e audio a parlare contro la Campania, anziché pensare a lavorare per la serenità della propria comunità. Io tempo da perdere non ne ho e chi è una nullità una nullità rimane”.

MIRACOLO CAMPANO – “Le immagini del Cardarelli sono drammatiche, rinnovo il cordoglio alla famiglia della vittima. Devo dire che anche il 17 giugno era morto un soggetto in un bagno a Milano, ma nessuno ha fatto nulla. Ciò che è indegno è la persona che ha fatto il video e se ne è scappato; la sofferenza nei pronto soccorso c’è e potrà essere superata solo con test affidabili. Il Veneto ha un milione in meno e ha 16000 dipendenti in più, stiamo combattendo a mani nude ed abbiamo fatto un miracolo, raddoppiando le terapie intensive tenendole ad ora sotto il 30%. Ad oggi abbiamo il tasso di morte Covid più basso di tutto il Paese e questi risultati meritano rispetto”.

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