Dal Vaffa al Viva il sistema. Fico presidente della Campania incassa il disco verde del M5S: abolito il vincolo dei due mandati

in Uncategorized by

(a.a.) – C’erano una volta le auto blu da abolire, il principio dell’ “uno vale uno” da urlare in piazza, e — soprattutto — il vincolo dei due mandati scolpiti nella pietra. Oggi, dopo qualche giro di valzer e una spolverata di cerone istituzionale, anche l’ultimo tabù è andato: il Movimento 5 Stelle si è trasformato, ormai del tutto, in ciò che aveva giurato di combattere.


Nei giorni scorsi – per dire, l’ultima – il voto online degli iscritti ha sancito che Roberto Fico potrà candidarsi alla Presidenza della Regione Campania. È bastato modificare il Codice Etico (sì, proprio così: an che l’etica cambia con le stagioni) che impediva una terza candidatura sotto il simbolo. Ora, anche l’ex Presidente della Camera è ufficialmente “candidabile”. Il totem dei due mandati, insieme ad altri punti cardine dello Statuto, è stato archiviato con procedura semplificata.

E allora, che fine ha fatto l’antipolitica? Facile: si è sistemata. È salita sulle auto blu — quelle da eliminare “con decisione” — e ha scoperto che dalla corsia preferenziale si vede meglio. E più comodo.
Mike Bongiorno, se fosse tra noi, avrebbe già detto: “Dilettanti allo sbaraglio!” Ma qui serve un sequel: perché dagli ecobonus con voragini nei conti, alla gestione sanitaria fantasiosa, il Movimento ha lasciato segni più indelebili dei graffiti sui muri di Montecitorio.

La verità è che smarrita la foga ideologica e lo charme delle origini, il M5S si è smaterializzato in un partito come gli altri, solo con qualche hashtag in più e ideali in meno.
Un tempo era rivoluzione. Oggi è partecipazione universale, anche a ciò che ieri si condannava con foga. Da “uno vale uno” a “l’importante è restare”. E resta anche chi, a regola abrogata, ci credeva davvero.