SANTA MARIA CAPUA VETERE – Domani mattina il consigliere regionale Giovanni Zannini, assistito dal suo legale, l’avvocato Angelo Raucci, verrà sottoposto ad interrogatorio preventivo dal gip in merito alle contestazioni di corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato relative a vicende avvenute nella passata consiliatura regionale, quando Zannini era presidente della commissione regionale per l’Ambiente.
Zannini dovrà difendersi anche dall’ipotesi di aver messo in piedi un sistema politico-clientelare capace di condizionare nomine negli enti pubblici, come l’Asl, elezioni nei singoli Comuni, anche importanti come Caserta o Castel Volturno. Tra le accuse c’è quella di truffa allo Stato in relazione al finanziamento di oltre 3 milioni di euro fatto avere presentando documenti ritenuti falsi ai due imprenditori Luigi e Paolo Griffo, padre e figlio entrambi indagati e sui quali pende richiesta di misura cautelare del divieto dimora in Campania per realizzare un caseificio; in cambio i due avrebbero offerto a Zannini una vacanza su uno yatch. Giovanni Zanni dovrà di nuovo essere interrogato venerdì mattina in merito alle indagini in cui viene accusato di corruzione in concorso con l’ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito per un episodio relativo alle recenti elezioni regionali di novembre. Sul consigliere regionale pende una richiesta di arresto da parte dei sostituti procuratori Anna Ida Capone e Giacomo Urbano.