Corrado Augias restituisce la Legion D’Onore francese in polemica con Macron

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“Signor Ambasciatore, le restituisco le insegne della Legion d’Onore. Quando mi è stato concesso, il gesto mi ha commosso profondamente. Ha dato una sorta di consacrazione al mio amore per la Francia, per la sua cultura. Ho sempre considerato il vostro Paese come una sorella maggiore dell’Italia e come mia seconda patria, ci vivo da molto tempo, intendo continuare a farlo”, spiega il noto giornalista e scrittore Corrado Augias.

“Nel giugno 1940 mio padre soffrì fino alle lacrime per l’aggressione dell’Italia fascista contro una Francia già quasi sconfitta. L’assassinio di Giulio Regeni rappresenta per noi italiani una ferita sanguinolenta, un affronto, e mi sarei aspettato dal presidente Macron un gesto di comprensione se non di fraternità, in nome dell’Europa che – insieme – noi proviamo così duramente a costruire”, continua Augias.

“Non condivido questo onore con un capo di Stato che si è reso oggettivamente complice di criminali. Non voglio sembrare troppo ingenuo. Conosco bene i meccanismi degli affari e della diplomazia, ma so anche che esiste una misura e che, come scrive il poeta latino Horatio: Sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum. Credo che in questo caso la misura dei giusti sia stata ben superata, addirittura oltraggiata. Con i miei più profondi rimpianti “”, conclude il noto scrittore.