Contratto di lavoro e sicurezza, in Campania diffidata un’azienda sanitaria su due

in News by

NAPOLI – In Campania un’azienda sanitaria su due è stata diffidata per la mancata applicazione del contratto di lavoro della dirigenza medica e sanitaria, ma anche molte delle aziende non diffidate non sono in regola con il rispetto del contratto e saranno, al più presto, oggetto di analoga iniziativa. Lo si legge nel “Libro Bianco” Anaao Assomed 2025, un report dettagliato che affronta il problema regione per regione.

Le violazioni contrattuali più frequenti riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro: in alcune Aziende campane le misure risultano “non adeguate” o solo parzialmente adeguate, un indicatore grave in contesti ad alta pressione assistenziale. Orario di lavoro e riposi con un forte rischio di burnout, ricorrono segnalazioni di violazioni legate al mancato rispetto delle 11 ore di riposo e, in diversi casi, al superamento delle 5 guardie mensili (e talvolta delle 10 pronte disponibilità), con carichi che si scaricano in modo disomogeneo sulle équipe. Guardie/reperibilità su sedi diverse da quella di assegnazione: un punto che genera contenziosi e disorganizzazione. Contrattazione integrativa aziendale: in varie Aziende risulta non avviata o avviata ma non conclusa, con ricadute su regole organizzative, fondi e percorsi professionali. Incarichi e progressioni: in più casi viene segnalata la mancata regolare attribuzione/retribuzione degli incarichi o la presenza di residui nei fondi dedicati, tema che alimenta frustrazione e blocca le carriere.  Venti le Aziende censite, con 8.716 medici e 798 dirigenti sanitari (dati Ministero della Salute 2023). Nel monitoraggio risultano già sottoposte a diffida 10 Aziende campane su 20.