Classifica del Benessere per età: alla qualità del nord fa da contraltare l’insufficienza delle province campane

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NAPOLI – (aa) – Benessere di anziani, giovani e bambini: comunque la si guardi la Campania non è messa bene. Così, almeno, dicono le classifiche del Sole24Ore, le cui periodiche indagini sociali rappresentano, ormai, un indicatore imprescindibile per comprendere lo stato socio-economico delle varie realtà regionali italiane.

L’ultima indagine – quella appunto sul Benessere per età – è stata presentata ieri sera a Trento, nel corso dell’annuale Festival dell’Economia. Indagine, che poco o nulla ha cambiato – relativamente alla nostra realtà regionale – lo stato delle cose. E neanche, per la verità, rispetto alle indicazioni che vengono fornite rispetto alle aree geografiche migliori per qualità della vita. Le quali – nemmeno a ripeterlo – sono sempre e comunque al nord. Anzi, a nord est, con Gorizia in testa e Bolzano in seconda posizione, e a nord ovest con Cuneo sul terzo gradino del podio.

E, però, addossare indistintamente la croce sulle cinque province campane, relegate cioè alle solite luci di posizione dalla classifica del giornale della Confindustria, non sarebbe corretto, oltre che ingiusto e ingeneroso.

Nella specificità dell’indagine, infatti, Benevento e Avellino non stanno proprio messe male, almeno rispetto al parametro della qualità di vita dei giovani, nella cui classifica si posizionano addirittura a metà graduatoria (32mo su 107 per il Sannio e giusto a metà, o quasi, per gli Irpini che si collocano 56mi). Certo, per entrambe le province dell’entroterra campano le cose vanno meno bene con riferimento alla qualità di vita dei bambini, dove nella classifica Benevento occupa la posizione 58 e Avellino la posizione 77.

Né le cose vanno meglio quando si passa ad analizzare la posizione occupata da queste due province quando si parla della qualità di vita degli anziani. Anzi. In questo caso, tuttavia, Avellino resta al 71mo posto e Benevento, dieci posizioni più in basso, all’81mo.

Quindi, le cose vanno decisamente peggio per le tre province campane tirreniche, che sono anche le più popolose, peraltro, ospitando i cinque sesti degli abitanti dell’intera regione. Così, rispetto alle politiche di attenzione verso gli anziani, Salerno si colloca all’81mo posto (va detto però che in questo caso Benevento fa peggio, occupando la 86ma posizione), Napoli al 91mo posto, Caserta al 99mo. E così, più o meno, per la qualità di vita dei giovani, con Caserta al 78mo posto, Salerno al 98mo e Napoli addirittura al 104mo posto.

Posizioni di coda che si consolidano – questo sì – con riferimento ai servizi a misura di infanzia e rispetto ai quali Salerno continua ad occupare il 91mo posto, Caserta il 99mo e Napoli il 104mo, quartultima, avanti soltanto a Crotone, Trapani e Caltanissetta.

Insomma, c’è davvero poco di cui andare fieri. Al di là dei proclami. Ma molto su cui riflettere.