Clan Marigliano, si costituisce il latitante Antonio Argentino

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NAPOLI – Si è costituito nel carcere di Ariano Irpino, Antonio Argentino, destinatario lo scorso 20 dicembre di un’ordinanza di di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti suoi e di altri 8 soggetti gravemente indiziati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco in luogo pubblico e pubblica intimidazione con l’uso di armi e violenza privata, tutti aggravati anche dalle modalità mafiose.

Nel mirino, a fine anno, finirono oltre allo stesso Emanuele Marigliano, il fratello Giuseppe Marigliano, Antonio Sorrentino, Angelo Esposito, Luigi Avella, Luigi Mascolino, Antonio Argentino, appunto Ovalle Ortega, Renato Siotto.

Antonio Argentino era l’ultimo e unico latitante nell’inchiesta sul clan Marigliano delle Case Nuove, accusato di armi e di aver partecipato il 5 novembre 2024 a una “stesa” con Angelo Esposito.

Argentino, secondo l’accusa sarebbe uno dei componenti del gruppo capeggiato da Emmanuele Marigliano “o’ nano”, resosi autonomo dai Contini ed entrato in contatto con Nicola Rullo e i suoi sodali.

Una guerra andata avanti per circa un anno tra agguati, il più grave dei quali nei confronti di “Niko” Moffa, ferimenti e “stese”.