Chiude il Pronto soccorso di Pineta Grande, Muscarà e Ronghi annunciano il presidio: è follia

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CASTEL VOLTURNO – Interruzione forzata dell’attività di ricovero e di pronto soccorso del Pineta Grande Hospital dal 18 luglio al 14 settembre 2025. Un caso che scuote la comunità e che è al centro dibattito politico.

“Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Pineta Grande di Castel Volturno svolge un ruolo fondamentale sul territorio per il suo ampio ed intenso bacino di utenza. La Regione Campania deve assolutamente garantire la sua piena funzionalità e pensare che possa chiudere per sforamento del budget è follia”.
E’ quanto hanno affermato la consigliera regionale Maria Muscarà e il Presidente di “Sud Protagonista” Salvatore Ronghi, incontrando il responsabile del movimento “Evoluzione e Liberta”, Pietro Funaro, e la delegazione dello stesso movimento di Mondragone guidata da Giuseppina Piccirillo.
“Questo e’ l’ennesimo paradosso della sanità guidata da De Luca e dai suoi ‘consiglieri’ – hanno sottolineato Muscarà e Ronghi – con un Pronto Soccorso messo alle strette da un budget predeterminato impossibile da rispettare se non a danno della salute dei cittadini. Come avvenuto con i budget mensili di spesa per i laboratori privati accreditati, anche in questo caso a pagare sarebbero gli utenti. Questo grave rischio va assolutamente scongiurato garantendo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pineta Grande le indispensabili risorse. Per questo – hanno concluso Muscarà e Ronghi – annunciamo un presidio presso la struttura in difesa della salute dei cittadini del territorio e successivamente presso la Presidenza della Giunta Regionale”. (Nella foto l’ospedale Pineta Grande. Nel riquadro Salvatore Ronghi e Maria Muscarà)