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	<title>Notizie &#8211; NOTIX.IT</title>
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	<title>Notizie &#8211; NOTIX.IT</title>
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	<item>
		<title>Fisco e intelligenza artificiale, bufera all’Agenzia delle Entrate di Napoli</title>
		<link>https://www.notix.it/fisco-e-intelligenza-artificiale-bufera-allagenzia-delle-entrate-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[L’intelligenza artificiale entra negli accertamenti fiscali e provoca un terremoto all’Agenzia delle Entrate di Napoli. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, con la sentenza 4759/2026, ha censurato l’utilizzo di sistemi di AI generativa per motivare una contestazione relativa a un credito d’imposta per ricerca e sviluppo. L’ufficio aveva interrogato piattaforme online &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale entra negli accertamenti fiscali e provoca un terremoto all’Agenzia delle Entrate di Napoli.</p>
<p><span id="more-186169"></span></p>
<p>La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, con la sentenza 4759/2026, ha censurato l’utilizzo di sistemi di AI generativa per motivare una contestazione relativa a un credito d’imposta per ricerca e sviluppo.</p>
<p>L’ufficio aveva interrogato piattaforme online per verificare l’originalità di alcune soluzioni tecnologiche adottate da un’azienda nella realizzazione di una centralina antifurto. Ma per i giudici le risposte dell’intelligenza artificiale non hanno valore probatorio e non possono sostituire verifiche documentali e valutazioni umane.</p>
<p>L’Agenzia ha così avviato un audit interno, disponendo la riassegnazione ad altri incarichi dei due dipendenti coinvolti nella vicenda.</p>
<p>Una decisione che ha scatenato la protesta di sei organizzazioni sindacali: CISL FP, CONFSAL-UNSA, FLP, CONFINTESA FP, UIL FP e FP CGIL.</p>
<p>In una nota unitaria contestano la rimozione della direttrice provinciale Myriam Clemente (originaria di Cervinara) e della capo ufficio legale Maria Antonietta De Pasquale (di Aversa), esprimendo «profondo disappunto» per motivazioni giudicate apparentemente modeste.</p>
<p>Secondo i sindacati, l’allontanamento delle due dirigenti, considerate punti di riferimento professionali e umani, rischia di destabilizzare l’intera struttura proprio nella fase decisiva per il raggiungimento degli obiettivi annuali. Annunciate possibili iniziative a tutela del personale.</p>
<p>Resta aperta una questione di fondo: l’Agenzia vieta già l’utilizzo di AI generativa non autorizzata per redigere atti amministrativi. Ma chi deve rispondere degli errori? E soprattutto, le misure adottate sono proporzionate alle responsabilità effettivamente accertate?</p>
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		<title>FLASH! Maria Rosaria Campitello, moglie di Edmondo Cirielli, lascia l’incarico di Dg</title>
		<link>https://www.notix.it/flash-maria-rosaria-campitello-moglie-di-edmondo-cirielli-lascia-lincarico-di-dg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[FLASH! Maria Rosaria Campitello, moglie di Edmondo Cirielli, si è dimessa dall’incarico di direttore generale della prevenzione del ministero della salute. Al suo posto Sergio Iavicoli. La signora Cirielli è destinata a un altro incarico prestigioso oppure ci sono problemi con qualche vecchia questione che la riguardano? Ah saperlo… (Foto Imagoeconomica)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FLASH! <strong>Maria Rosaria Campitello</strong>, moglie di <strong>Edmondo Cirielli</strong>, si è dimessa dall’incarico di direttore generale della prevenzione del ministero della salute. <span id="more-186166"></span>Al suo posto Sergio Iavicoli. La signora Cirielli è destinata a un altro incarico prestigioso oppure ci sono problemi con qualche vecchia questione che la riguardano? Ah saperlo…</p>
<p><em>(Foto Imagoeconomica)</em></p>
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		<item>
		<title>Airola, sfiduciato il sindaco: Comune verso lo scioglimento</title>
		<link>https://www.notix.it/airola-sfiduciato-il-sindaco-comune-verso-lo-scioglimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiude anticipatamente l&#8217;esperienza amministrativa ad Airola, nel Beneventano. La prefetta Raffaela Moscarella, preso atto dell&#8217;approvazione a maggioranza assoluta di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della Giunta, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale. Contestualmente è stata nominata commissario prefettizio la viceprefetta Olimpia Cerrata, alla quale è stata affidata la gestione &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="txt_cont">Si chiude anticipatamente l&#8217;esperienza amministrativa ad Airola, nel Beneventano.</div>
<p><span id="more-186159"></span></p>
<div>La prefetta Raffaela Moscarella, preso atto dell&#8217;approvazione a maggioranza assoluta di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della Giunta, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale. Contestualmente è stata nominata commissario prefettizio la viceprefetta Olimpia Cerrata, alla quale è stata affidata la gestione provvisoria dell&#8217;Ente, in attesa del completamento dell&#8217;iter istituzionale.</div>
<div></div>
<div>La Prefettura ha infatti avviato la procedura per lo scioglimento dell&#8217;assemblea consiliare. Sarà dunque il commissario a garantire la continuità amministrativa del Comune fino al ripristino degli organi elettivi.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>EAV, piano industriale senza esuberi: i sindacati chiedono garanzie</title>
		<link>https://www.notix.it/eav-piano-industriale-senza-esuberi-i-sindacati-chiedono-garanzie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Niente tagli al personale né penalizzazioni salariali, ma una profonda riorganizzazione dei servizi e investimenti sulle infrastrutture. È questa la prospettiva delineata dal nuovo amministratore unico di EAV, Pietro Diamantini, nell&#8217;incontro del 12 ottobre con le organizzazioni sindacali FAISA CONFAIL, ORSA e USB, dedicato al Piano industriale 2026-2030. Il programma punta a rilanciare l&#8217;efficienza aziendale &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Niente tagli al personale né penalizzazioni salariali, ma una profonda riorganizzazione dei servizi e investimenti sulle infrastrutture. <span id="more-186156"></span></p>
<p>È questa la prospettiva delineata dal nuovo amministratore unico di EAV, Pietro Diamantini, nell&#8217;incontro del 12 ottobre con le organizzazioni sindacali FAISA CONFAIL, ORSA e USB, dedicato al Piano industriale 2026-2030.</p>
<p>Il programma punta a rilanciare l&#8217;efficienza aziendale mantenendo l&#8217;integrazione tra trasporto ferroviario, autobus e infrastrutture. La fase più delicata sarà il biennio 2026-2028, mentre i primi risultati sono attesi dal 2028.</p>
<p>Tra le novità, l&#8217;acquisto di 25 treni per le linee Flegree, il potenziamento delle navette di Bagnoli e la riorganizzazione dei collegamenti nell&#8217;area sorrentina, dove non è previsto il servizio metropolitano Castellammare-Sorrento. Per le infrastrutture, annunciata la riapertura della linea per Benevento entro il primo semestre 2027 e della bretella Volla-San Giorgio entro settembre dello stesso anno. Il collegamento metropolitano Napoli-San Giorgio, con frequenze di 15 minuti, è invece previsto per il 2029.</p>
<p>Sul versante occupazionale, Diamantini ha assicurato la salvaguardia dei posti di lavoro e dei livelli retributivi, anche attraverso percorsi di riqualificazione e ricollocazione del personale.</p>
<p>I sindacati accolgono positivamente l&#8217;impostazione, ma avvertono: gli annunci dovranno tradursi in risultati verificabili. Chiesti tavoli di confronto, scadenze precise e controlli periodici. Il messaggio è netto: il risanamento di EAV non può essere pagato dai lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marcianise, dieci tonnellate di rifiuti nell’officina: azienda sequestrata</title>
		<link>https://www.notix.it/marcianise-dieci-tonnellate-di-rifiuti-nellofficina-azienda-sequestrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 16:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Dieci tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi, accumulati e miscelati senza le necessarie autorizzazioni. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Marcianise insieme ai militari del Nucleo Forestale durante un controllo effettuato in un’azienda specializzata nella revisione, nel collaudo e nella riparazione di mezzi pesanti. Nel corso dell’ispezione, effettuata nel pomeriggio del 5 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi, accumulati e miscelati senza le necessarie autorizzazioni.<span id="more-185983"></span></p>
<p>È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Marcianise insieme ai militari del Nucleo Forestale durante un controllo effettuato in un’azienda specializzata nella revisione, nel collaudo e nella riparazione di mezzi pesanti.</p>
<p>Nel corso dell’ispezione, effettuata nel pomeriggio del 5 ottobre, i militari hanno rinvenuto in diverse zone dell’area aziendale circa dieci tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Secondo quanto accertato, i materiali erano accumulati in maniera incontrollata e in parte miscelati tra loro, configurando una gestione dei rifiuti che sarebbe avvenuta senza le previste autorizzazioni.</p>
<p>Al termine degli accertamenti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria l’amministratore dell’azienda e quello che gli investigatori indicano come gestore di fatto. Le ipotesi contestate riguardano la gestione non autorizzata, il deposito incontrollato e la miscelazione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.</p>
<p>I Carabinieri hanno quindi disposto il sequestro penale dell’intera azienda e dei rifiuti rinvenuti. Sotto sequestro sono finiti anche 16 mezzi pesanti presenti nell’area e in attesa di interventi di riparazione.</p>
<p>Contestate inoltre sanzioni amministrative per complessivi 20mila euro, anche per irregolarità nella tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti e per la mancata iscrizione al consorzio degli oli esausti. Gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria per le successive valutazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rissa al Maximall tra clan rivali, nove misure cautelari: ricercato Gionta jr</title>
		<link>https://www.notix.it/rissa-al-maximall-tra-clan-rivali-nove-misure-cautelari-ricercato-gionta-jr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Una rissa tra giovanissimi davanti a un centro commerciale che, secondo gli investigatori, nascondeva in realtà uno scontro per il controllo del territorio tra due gruppi criminali di Torre Annunziata. A oltre un anno dai fatti, la Polizia di Stato, coordinata dalla Dda di Napoli, ha eseguito nove misure cautelari: sette in carcere e due &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una rissa tra giovanissimi davanti a un centro commerciale che, secondo gli investigatori, nascondeva in realtà uno scontro per il controllo del territorio tra due gruppi criminali di Torre Annunziata. <span id="more-185980"></span></p>
<p>A oltre un anno dai fatti, la Polizia di Stato, coordinata dalla Dda di Napoli, ha eseguito nove misure cautelari: sette in carcere e due ai domiciliari. Tra i destinatari figura anche Valentino Gionta jr, 35 anni, esponente dell&#8217;omonima famiglia, che al momento risulta ricercato.</p>
<p>L&#8217;episodio risale al maggio 2025 e avvenne nei pressi del Maximall Pompeii, tra Pompei e Torre Annunziata. Le indagini della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato oplontino hanno ricostruito uno scontro tra persone ritenute vicine al clan Gionta e appartenenti al cosiddetto “IV Sistema”, gruppo attivo soprattutto nel rione Penniniello.</p>
<p>A scatenare la violenza sarebbe stato uno “sconfinamento”: alcuni esponenti del IV Sistema avrebbero notato la presenza dei rivali in un locale considerato nella propria area d&#8217;influenza. Dalle tensioni si sarebbe passati alla rissa. Ma la vicenda non si sarebbe chiusa lì. Secondo gli investigatori, i Gionta avrebbero successivamente risposto con una stesa nel rione Penniniello e con minacce armate nei confronti di un commerciante ritenuto vicino al gruppo rivale. Le indagini hanno inoltre fatto emergere episodi estorsivi finalizzati ad affermare la supremazia criminale sul territorio.</p>
<p>Pesanti le accuse contestate, a vario titolo, agli indagati: rissa, rapina, violenza privata, intimidazione pubblica con l&#8217;uso delle armi, detenzione e porto di armi da sparo, con l&#8217;aggravante del metodo e della finalità mafiosa. Le misure sono state emesse dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.</p>
<p><em>(Foto Imagoeconomica)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pompei celebra San Bartolo Longo, prima festa da patrono</title>
		<link>https://www.notix.it/pompei-celebra-san-bartolo-longo-prima-festa-da-patrono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sognate in grande e realizzerete cose grandi, come ha fatto Bartolo Longo». È il messaggio rivolto agli studenti di Pompei nel giorno in cui la città celebra, per la prima volta, San Bartolo Longo come proprio patrono. Proclamato santo da Papa Leone XIV il 19 ottobre dello scorso anno e diventato patrono della città da &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Sognate in grande e realizzerete cose grandi, come ha fatto Bartolo Longo». È il messaggio rivolto agli studenti di Pompei nel giorno in cui la città celebra, per la prima volta, San Bartolo Longo come proprio patrono.<span id="more-185976"></span></p>
<p>Proclamato santo da Papa Leone XIV il 19 ottobre dello scorso anno e diventato patrono della città da appena un mese, il fondatore del Santuario e delle opere di carità pompeiane viene festeggiato il 5 ottobre, giorno della sua morte avvenuta nel 1926. Una ricorrenza particolarmente significativa nell’anno del centenario della scomparsa.</p>
<p>Scuole chiuse e studenti protagonisti delle celebrazioni. Alle 10 i bambini delle Primarie sono stati accolti nella parrocchia del Sa<em><img decoding="async" class=" wp-image-185978 alignleft" src="https://www.notix.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-San-Pietro-300x191.png" alt="" width="423" height="269" srcset="https://www.notix.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-San-Pietro-300x191.png 300w, https://www.notix.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-San-Pietro-1024x653.png 1024w, https://www.notix.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-San-Pietro-768x490.png 768w, https://www.notix.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-San-Pietro.png 1145w" sizes="(max-width: 423px) 100vw, 423px" /></em>ntissimo Salvatore da don Giuseppe Esposito. Successivamente l’arcivescovo Tommaso Caputo li ha accompagnati davanti alla statua del santo in piazza Bartolo Longo, dove è stato deposto un omaggio floreale. «I fiori rappresentano tutti voi bambini, per i quali il nostro Patrono aveva una speciale predilezione», ha detto Caputo.</p>
<p>Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco Giuseppe Tortora, il cui antenato, per incarico dello stesso Bartolo Longo, trasportò a Pompei l&#8217;effigie della Madonna del Rosario oggi venerata nel Santuario.</p>
<p>Alle 11.30 monsignor Gioacchino Cozzolino ha invece presieduto all’Altare Maggiore la messa dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.</p>
<p>Il momento culminante è previsto alle 18, quando monsignor Caputo presiederà in piazza Bartolo Longo la concelebrazione con le comunità parrocchiali cittadine. A chiudere la giornata saranno il rito della chiusura del Quadro della Madonna del Rosario e lo spettacolo di fuochi pirotecnici.</p>
<p><em>Nelle foto, sopra: il giorno della canonizzazione di Bartolo Longo a Roma; in apertura, la funzione religiosa, stamane, nella Basilica di Pompei (Ansa) </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno, fermato il 53enne sospettato dell’aggressione alla giovane</title>
		<link>https://www.notix.it/salerno-fermato-il-53enne-sospettato-dellaggressione-alla-giovane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 12:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[SALERNO &#8211; Individuato e fermato l’aggressore della giovane donna che il 23 settembre è stata accoltellata alla nuca e picchiata a calci e pugni a Largo San Tommaso d’Aquino a Salerno. Si tratta di un uomo di 53 anni di Ariano Irpino. L’aggressore, che risponde di tentato omicidio, è stato individuato grazie alle telecamere di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SALERNO &#8211; Individuato e fermato l’aggressore della giovane donna che il 23 settembre è stata accoltellata alla nuca e picchiata a calci e pugni a Largo San Tommaso d’Aquino a Salerno. <span id="more-185948"></span></p>
<p>Si tratta di un uomo di 53 anni di Ariano Irpino. L’aggressore, che risponde di tentato omicidio, è stato individuato grazie alle telecamere di sorveglianza della zona in cui è avvenuta l’aggressione ma solo ieri sera è stato rintracciato dalla polizia di Ariano Irpino, a seguito della diffusione del fotogramma da parte della Questura di Salerno.</p>
<p>Nella sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto una serie di appunti utili a chiarire il movente dell’aggressione. L’avvocato difensore, Domenico Carchia, ha però dichiarato all’Ansa che l’uomo fermato non ha nulla a che fare con quanto accaduto alla giovane donna. <strong>(A.C.)</strong></p>
<p><em>Nella foto diffusa dalla Questura di Salerno, l&#8217;uomo accusato dell&#8217;accoltellamento</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piazza della Libertà, prescritto il processo a De Luca e alla sua ex giunta</title>
		<link>https://www.notix.it/piazza-della-liberta-prescritto-il-processo-a-de-luca-e-alla-sua-ex-giunta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[SALERNO – Angela Cappetta &#8211; Prescritto già da tre anni ma da ieri ufficialmente finito. Senza neanche arrivare ad una sentenza di primo grado. Il processo sulla variante di piazza della Libertà a Salerno, che vedeva De Luca accusato di falso in atto pubblico, è stato dichiarato prescritto stamattina dalla prima sezione del Tribunale di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SALERNO – <strong>Angela Cappetta </strong>&#8211; Prescritto già da tre anni ma da ieri ufficialmente finito.<span id="more-185926"></span></p>
<p>Senza neanche arrivare ad una sentenza di primo grado. Il processo sulla variante di piazza della Libertà a Salerno, che vedeva De Luca accusato di falso in atto pubblico, è stato dichiarato prescritto stamattina dalla prima sezione del Tribunale di Salerno.</p>
<p>Ventisei imputati, tra cui il sindaco e la sua vecchia giunta del 2011: tutti hanno accettato la prescrizione tranne l’ex assessore all’Ambiente Gerardo Calabrese.</p>
<p>Quella sulla variante è stata l’inchiesta che più ha fatto tremare Vincenzo De Luca. Una variante da 8 milioni di euro deliberata dalla sua giunta nel 2011 per autorizzare nuovi lavori nella futura piazza della Libertà, la piazza sul mare dove adesso c’è il Crescent e presto anche un nuovo molo. La variante era necessaria, valutò l’esecutivo, perché spuntò una “sorpresa geologica”: l’acqua nel sottosuolo.</p>
<p>C’era di tutto in quei faldoni. Dalle accuse di peculato al falso in atto pubblico, ma anche una telefonata tra De Luca padre e figlio in cui il primo diceva al secondo: “Tu pensa a dare i soldi a Roma”. Poi le indagini si stopparono e cominciò il processo: era il 2016.</p>
<p>Avvalersi della prescrizione consentirà a molti imputati di non avere problemi qualora decidessero di candidarsi alle prossime politiche. Come i consiglieri regionali Luca Cascone (A testa alta) e Franco Picarone (Pd).</p>
<p>Fa ancora rumore infatti il caso di Anna Padovano Sorrentino, la dem candidata la scorsa primavera alle amministrative di Cava de’ Tirreni, che finì nell’elenco degli impresentabili della commissione parlamentare antimafia per non aver rinunciato alla prescrizione di un processo che si sarebbe potuto chiudere nel 2020.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecomafia, Campania maglia nera: prima per reati ambientali</title>
		<link>https://www.notix.it/ecomafia-campania-maglia-nera-prima-per-reati-ambientali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:37:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; La Campania resta la regione italiana con il maggior numero di reati ambientali. Nel 2025 ne sono stati contestati 5.636, pari al 15,8% del totale nazionale, un dato che la colloca nettamente al primo posto davanti a Sicilia e Puglia. È quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2026” di Legambiente, elaborato sulla base dell&#8217;attività &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; La Campania resta la regione italiana con il maggior numero di reati ambientali. <span id="more-185909"></span></p>
<p>Nel 2025 ne sono stati contestati <strong>5.636, pari al 15,8% del totale nazionale</strong>, un dato che la colloca nettamente al primo posto davanti a Sicilia e Puglia. È quanto emerge dal rapporto <strong>“Ecomafia 2026” di Legambiente</strong>, elaborato sulla base dell&#8217;attività delle forze dell&#8217;ordine e delle Capitanerie di porto.</p>
<p>Alle spalle della Campania si piazza la Sicilia, con 3.726 reati, il 10,4% del totale, che supera la Puglia, ferma a 3.601. Seguono Calabria con 2.862 illeciti, Lazio con 2.358, Sardegna con 2.240 e Toscana con 2.123. Al Nord è invece la Liguria, con 1.863 reati, a precedere Lombardia ed Emilia-Romagna.</p>
<p>Il primato campano emerge ancora più chiaramente dalla graduatoria provinciale. <strong>Napoli è prima in Italia con 2.512 reati ambientali</strong>, in crescita dell&#8217;8,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Subito dietro c&#8217;è <strong>Salerno con 1.472 illeciti</strong>, l&#8217;11,4% in più. Solo al terzo posto compare una provincia non campana: Palermo, con 1.235 reati e un aumento del 59,6%. Seguono Roma, Cosenza e Bari.</p>
<p>Per la Campania il quadro si completa con il capitolo della cosiddetta <strong>“corruzione green”</strong>. La regione è ancora una volta al primo posto con 15 inchieste, davanti alla Sicilia con 13, alla Lombardia con 9 e alla Puglia con 7. Sul fronte degli arresti, invece, il primato passa alla Sicilia con 96 persone, mentre la Campania è seconda con 85, davanti a Puglia e Lombardia.</p>
<p>I numeri confermano il forte peso del Mezzogiorno nella geografia nazionale dell&#8217;illegalità ambientale. E per la Campania fotografano una particolare concentrazione del fenomeno: oltre al primato regionale, infatti, <strong>due province campane occupano i primi due gradini della classifica nazionale</strong>, con Napoli e Salerno che insieme raggiungono 3.984 reati contestati.</p>
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