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News - page 656

Notizie di politica, cronaca, attualità.

Scuola, è sciopero in occasione dell’ultimo giorno con la didattica a distanza

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Nell’ultimo giorno di scuola con la didattica a distanza nella gran parte delle regioni italiane, i sindacati delle scuola hanno indetto uno sciopero di tutto il personale. Flash mob, manifestazioni ed iniziative sono previsti in tutta Italia, dalle 11 alle 13 anche davanti al ministero dell’Istruzione a Roma. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda lamentano il fatto che si facciano proclami sulla centralità dell’istruzione che poi – sostengono – non vengono seguiti da stanziamenti congrui, la mancata stabilizzazione dei precari “che da anni contribuiscono in maniera fondamentale al funzionamento della scuola italiana”, ‘classi pollaio’ destinate, a loro dire, a rimanere tali anche alla ripresa della scuola a settembre. I lavoratori che parteciperanno ai presidi – si legge in tutte le locandine – devono arrivare muniti di mascherine e mantenere il distanziamento previsto dalle norme.

Governo, Zingaretti: “Nessun contrasto con Conte. Il confronto continuerà nelle prossime settimane”

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Lo scenario pretende scelte nuove e una decisiva svolta da svolgere con gli alleati, questo è il cuore del confronto con Conte in queste ore e che continuerà nelle prossime settimane, nessuna contrapposizione ma la necessità per tutti di un salto di qualità necessario”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti nel suo intervento alla direzione nazionale del Pd.

Palermo, le mani della mafia sulle agenzie di scommesse: 8 arresti e sequestri per 40 milioni di euro

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La Guardia di Finanza ha arrestato otto persone e notificato il divieto di dimora nel comune di Palermo ad altre due accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori aggravato dal favoreggiamento mafioso. L’indagine, coordinata dalla Dda di Palermo guidata dal procuratore Francesco Lo Voi, ha svelato gli interessi dei clan nel settore dei giochi e delle scommesse sportive e ha svelato le complicità di alcuni imprenditori che avrebbero riciclato il denaro sporco per conto dei boss. Sequestrate attività economiche e beni per oltre 40 milioni. Personaggi chiave dell’inchiesta sono l’imprenditore Francesco Paolo Maniscalco, in passato condannato per mafia ed esponente della “famiglia” di Palermo Centro, e Salvatore Rubino che per conto dei clan avrebbe riciclato il denaro. Gli inquirenti hanno ricostruito il modo in cui le cosche si infiltravano nell’economia “legale” controllando imprese, gestite occultamente da loro uomini di fiducia. Come Vincenzo Fiore e Christian Tortora che, partecipando a bandi pubblici, avevano ottenuto le concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la raccolta di giochi e scommesse sportive. A consentire l’espansione sul territorio della rete di agenzie scommesse e di corner gestiti dalle imprese vicine alla mafia sarebbero stati i clan di Porta Nuova e Pagliarelli. Quest’ultimo avrebbe garantito l’apertura di centri controllati dal mafioso Salvatore Sorrentino. Dietro l’operazione c’era anche la cosca di Porta Nuova che reimpiegava i soldi guadagnati dagli investimenti nelle agenzie per mantenere gli affiliati mafiosi detenuti e per far avere un “vitalizio” ai familiari di Nicolò Ingarao, boss assassinato anni fa. Coinvolti nell’affare anche i “mandamenti” della Noce, di Brancaccio, di Santa Maria di Gesù e Belmonte Mezzagno e San Lorenzo, che avrebbero dato l’ok per l’apertura di centri scommesse nei loro territori. Le operazioni economiche sarebbero state pianificate nel corso di summit a cui avrebbero partecipato anche i massimi vertici del mandamento di Pagliarelli: Settimo Mineo e Salvatore Sorrentino, arrestati nei mesi scorsi. Negli anni, grazie alla loro abilità imprenditoriale e ai vantaggi derivanti dalla “vicinanza” alla mafia, gli indagati avrebbero acquisito la disponibilità di un numero sempre maggiore di licenze e concessioni per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un impero economico costituito da imprese, formalmente intestate a prestanome compiacenti come Antonino Maniscalco e Girolamo Di Marzo, che nel tempo sono arrivate a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro. Il gruppo imprenditoriale indagato, nelle ultime settimane ha acquistato, nel quartiere Malaspina, senza necessità di ricorrere a finanziamenti bancari, un immobile usato come ufficio amministrativo di una delle società del gruppo, e un’agenzia scommesse, entrambi ora sequestrati.

Covid-19, infermiera positiva al tampone: chiuso per sanificazione il reparto di Medicina dell’Ospedale di Bari

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Infermiera dell’ospedale “Di Venere” di Bari positiva al Coronavirus: chiuso per sanificazione il reparto in cui lavora, ovvero quello di Medicina. La notizia è confermata all’Ansa da fonti sanitarie. La positività della donna, che è asintomatica, è stata rilevata con un tampone, durante gli screening di routine negli ospedali. I pazienti del reparto di Medicina sono stati trasferiti e su tutto il personale sono stati eseguiti i test che, al momento, hanno dato esito negativo.

Coronavirus, al via la sperimentazione dell’app “Immuni” in 4 regioni pilota: scaricata da due milioni di italiani

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L’applicazione Immuni “è già attiva su tutto il territorio, su scala nazionale, e oggi inizia la sperimentazione in quattro Regioni”, dove “parte il sistema sanitario e gradualmente entreranno le altre a livello nazionale”. Lo dichiara la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano. L’app, ha spiegato Pisano, “è stata accolta bene dai cittadini, che ne hanno apprezzato la semplicità di utilizzo e anche l’utilità. Ad oggi è stata già scaricata da più di 2 milioni di persone”. L’invito della ministra è quello a scaricare Immuni perché “è utile in questo momento di ripresa delle attività, per muoversi in sicurezza e diminuire la probabilità di nascita di focolai improvvisi e soprattutto per tutelare noi stessi e le persone a noi care”. Inoltre, ha spiegato, “attraverso l’app possiamo anche avvisare le persone con cui le quali viviamo, ad esempio sul posto di lavoro o che incontriamo perché magari prendiamo insieme a loro l’autobus”. “Maggiore è il numero delle persone che scarica l’app e maggiore è la possibilità che si sia avvisati qualora si entri in contatto con un caso positivo”, ha proseguito Pisano, sottolineando come l’app sia stata “sviluppata nel pieno rispetto della normativa sulla privacy italiana ed europea”. E, ha rimarcato, “abbiamo promosso anche una normativa, all’interno del governo, che oggi è alla valutazione del Parlamento e mi auguro che ci sia una convergenza tra maggioranza e opposizione quanto prima”. Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia sono le prime regioni a testare il funzionamento del contact tracing Immuni, che ha avuto anche il via libera, nei giorni scorsi, da parte del Garante per la Privacy.

“Il nuovo coronavirus clinicamente non esiste più”, polemiche dopo le dichiarazioni di Zangrillo. Locatelli: “Assoluto sconcerto e grande sorpresa”

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Il nuovo coronavirus “clinicamente non esiste più” e “terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità”. A sostenere che il SarsCov2 abbia cambiato volto, perdendo molta della sua virulenza, è Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano. Parole che il presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del comitato tecnico scientifico (Cts) Franco Locatelli accoglie con “assoluto sconcerto” e “grande sorpresa”. Ed anche per il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa è “un messaggio sbagliato che rischia di confondere gli italiani”. Ad accendere il dibattito sono le dichiarazioni di Zangrillo, secondo cui “clinicamente il nuovo coronavirus non esiste più. Circa un mese fa – ha sostenuto – sentivamo epidemiologi temere per fine mese o inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più”. Netta la replica di Locatelli: “Non posso che esprimere grande sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni rese dal Professor Zangrillo. Basta guardare al numero di nuovi casi confermati ogni giorno per avere dimostrazione della persistente circolazione in Italia del virus”. Da qui la necessità di “continuare sul percorso della responsabilità dei comportamenti individuali, da non disincentivare attraverso dichiarazioni pericolose che dimenticano il dramma vissuto in questo Paese”. Ma che il virus non sia più lo stesso lo sostiene pure il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti, partendo dalla sua esperienza sul campo. Il virus “potrebbe ora essere diverso: la potenza di fuoco che aveva due mesi fa non è la stessa potenza di fuoco che ha oggi”.

Napoli, infermiera aggredita al Cardarelli. De Palma: “Servono interventi mirati”

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Ancora un’aggressione ai danni di un operatore sanitario a Napoli. “Non si ferma l’escalation di violenza nelle corsie. Siamo qui di nuovo a commentare, tristemente, l’ennesimo riprovevole episodio di aggressione nei confronti di un nostro collega infermiere. In questo caso, poi, trattandosi di una donna, siamo di fronte ad un fatto ancora più grave, da condannare senza mezzi termini. Dobbiamo mettere fine a queste brutalità. Siamo lavoratori onesti che mettono al servizio della salute pubblica la loro professionalità, gli anni di studio, la passione, le qualità umane che non devono mai mancare. Non siamo sacchi contro cui sfogare la rabbia di pugili impazziti e fuori controllo”. Con queste parole, Antonio De Palma Presidente del Nursing Up, Sindacato degli Infermieri Italiani, commenta il nuovo drammatico fatto di cronaca che ha visto vittima una operatrice sanitaria al Cardarelli di Napoli. “Da mesi ci battiamo per soluzioni concrete: telecamere 24 ore su 24 che possano fare da deterrente agli episodi di violenza e ancora presidi delle forze dell’ordine impiegati sul posto a proteggere chi lavora – conclude De Palma – Le indagini che abbiamo portato avanti nel recente passato ci illustrano dati allarmanti sempre più in aumento: la violenza non sembra destinata ad arginarsi e non succederà se non mettiamo in atto azioni mirate a proteggere l’incolumità fisica e psicologica degli infermieri, tutelando la nostra categoria da gesti incomprensibili e mai giustificabili”.

Fase 2, Di Maio: “L’Italia esige rispetto, sulla riapertura dei confini serve una risposta dell’Europa”

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In questi giorni ne ho sentite davvero tante sull’Italia. Non mi sembra il momento di fare polemiche, ma una cosa voglio dirla chiaramente: esigiamo rispetto. Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto allora sappia che non resteremo immobili”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a proposito della riapertura dei confini. “Serve una risposta europea perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue. E crolla l’Europa”, sottolinea il ministro.

Napoli, scoperta e sequestrata una fabbrica hi-tech di mascherine e griffe false: operazione della GdF

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Ha lavorato, incessantemente, anche durante il lockdown, la fabbrica del falso hi-tech a conduzione familiare scoperta dai finanzieri del Comando provinciale a Forcella, nel cuore di Napoli. Una fabbrica gestita da padre, madre e figlia (sorpresi in flagranza e denunciati) che realizzava capi di abbigliamento, jeans e anche mascherine con i loghi contraffatti di note griffe di moda, come Balenciaga, Chanel, Fendi, Gucci, Marcelo Burlon e Nike, destinati ai giovani. Le mascherine prive di autorizzazione ministeriale e prodotte senza rispettare le normative igienico-sanitarie, non garantivano protezione dal Covid-19. La fabbrica era ospitata in un locale di 50 mq dove erano state sistemate attrezzature hi-tech, tra le quali una cucitrice estremamente sofisticata, gestita via wireless con un apposito tablet, usata per replicare fedelmente i loghi. Grazie a un by-pass nell’impianto elettrico i tre non pagavano neppure la corrente. Sequestrati anche 500 strumenti usati per la produzione.

Regionali, De Luca: “Voto a settembre?Atteggiamento irresponsabile del Governo”

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“Sulle elezioni il governo ha avuto un atteggiamento irresponsabile. La proposta delle Regioni che vogliono votare è per l’ultima settimana di luglio, visto che a settembre si torna a scuola”. Così il governatore Vincenzo De Luca. “La data delle elezioni la fissano le Regioni, ma il governo ha escluso che si voti prima di settembre. Nel frattempo hanno aperto palestre, piscine, centri commerciali, ridicolo quindi impedire di votare a fine luglio. Chi non vuole votare sono le forze di opposizione, Lega, Fi, Fdi e anche il M5s, ce lo ha comunicato il ministro dell’Interno per quanto riguarda le opposizioni. Hanno paura di andare a votare e vogliono perdere tempo. Irresponsabili. Propongono addirittura il 27 settembre con ballottaggi a metà ottobre, quando avremo l’epidemia influenzale e il probabile ritorno del covid. Per aprire le scuole servirà un lavoro enorme per il distanziamento. Che si fa, si apre una settimana poi si chiude di nuovo, e poi altro stop a ottobre?”.

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