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	<title>Interviste &#8211; NOTIX.IT</title>
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	<title>Interviste &#8211; NOTIX.IT</title>
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	<item>
		<title>Alessandro Milita a “L’Intervista”: dalla lotta ai Casalesi alle nuove frontiere del crimine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Un magistrato che ha attraversato alcuni dei fronti più complessi della giustizia italiana, dalla lotta alla camorra dei Casalesi ai reati ambientali, dalla corruzione nella Pubblica Amministrazione alla criminalità economica e informatica. È Alessandro Milita, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli, protagonista questa sera, alle 22, de “L’Intervista”, il programma condotto da Maria Rosaria &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un magistrato che ha attraversato alcuni dei fronti più complessi della giustizia italiana, dalla lotta alla camorra dei Casalesi ai reati ambientali, dalla corruzione nella Pubblica Amministrazione alla criminalità economica e informatica. <span id="more-186163"></span></p>
<p>È Alessandro Milita, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli, protagonista questa sera, alle 22, de “L’Intervista”, il programma condotto da Maria Rosaria Iodice su Notix TV (canale 112 ddt).</p>
<p>Una carriera costruita sul campo, tra la Direzione distrettuale antimafia e la Procura di Santa Maria Capua Vetere, dove Milita ha contribuito, insieme a una squadra di giovani e valenti magistrati, a colpire duramente il sistema criminale dei Casalesi.</p>
<p>Proprio dall&#8217;esperienza sammaritana prende le mosse uno dei capitoli più delicati dell&#8217;intervista: il maxi processo sulle presunte violenze ai danni dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Un procedimento dalle dimensioni eccezionali, con oltre cento imputati e ben 210 udienze finora celebrate, secondo per imponenza soltanto allo storico processo Spartacus.</p>
<p>Un&#8217;inchiesta che investe questioni cruciali come la legalità all&#8217;interno degli istituti penitenziari, la tutela dei diritti dei detenuti e le responsabilità di chi è chiamato a garantire il rispetto della legge.</p>
<p>Ma non solo di questo, anche e soprattutto delle nuove frontiere della criminalità si parla nel corso della trasmissione, offrendo uno sguardo dall&#8217;interno sulle sfide che attendono la magistratura.</p>
<p>L&#8217;appuntamento, dunque, è per questa sera alle 22, su Notix Tv, canale 112 del digitale terrestre o in streaming sul sito Notix.it.</p>
<p><em>Nella foto, un frame della trasmissione</em></p>
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		<title>Olivetti, da Caserta alla Luna: la rivoluzione italiana</title>
		<link>https://www.notix.it/olivetti-da-caserta-alla-luna-la-rivoluzione-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[A Caserta la stagione della “rivoluzione industriale” italiana rivive anche attraverso un museo che custodisce la memoria della presenza Olivetti in Terra di Lavoro. Una presenza che significò occupazione, competenze e modernizzazione. Tra i protagonisti di quell&#8217;avventura c&#8217;è Gastone Garziera (in foto), uno dei padri della Programma 101, considerata una delle prime calcolatrici programmabili da &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Caserta la stagione della “rivoluzione industriale” italiana rivive anche attraverso un museo che custodisce la memoria della presenza Olivetti in Terra di Lavoro. Una presenza che significò occupazione, competenze e modernizzazione.<span id="more-186131"></span></p>
<p>Tra i protagonisti di quell&#8217;avventura c&#8217;è Gastone Garziera <em>(in foto)</em>, uno dei padri della Programma 101, considerata una delle prime calcolatrici programmabili da tavolo della storia, utilizzata anche dalla NASA nell&#8217;epoca delle missioni Apollo.</p>
<p>Con lui ripercorriamo un&#8217;impresa straordinaria, ma soprattutto cerchiamo di capire che cosa quella lezione industriale possa ancora insegnare al nostro territorio.</p>
<p><strong>Domanda</strong>: <strong>Garziera, quando lavoravate con Pier Giorgio Perotto e Giovanni De Sandre, avevate la consapevolezza di stare realizzando qualcosa di rivoluzionario?</strong></p>
<p>Risposta: Avevamo un&#8217;idea che allora sembrava quasi impossibile: portare il calcolatore sulla scrivania di una persona. Fino a quel momento i computer occupavano intere stanze. Volevamo una macchina piccola, programmabile e accessibile anche ai non specialisti. E ci riuscimmo, nonostante le difficoltà aziendali.</p>
<p><strong>&#8211; La Olivetti ha lasciato un segno importante anche a Caserta. Che cosa rendeva particolare il rapporto tra l&#8217;impresa, i lavoratori e il territorio?</strong></p>
<p>Alla Olivetti non contavano soltanto i titoli di studio, ma soprattutto le persone, la loro curiosità e la capacità di ragionare. Quando fui assunto, i dirigenti vollero conoscere prima il mio carattere e le mie passioni, poi le competenze tecniche. Era un modo di valorizzare il talento che considero ancora attuale.</p>
<p><strong>&#8211; Lei arrivò alla Olivetti a diciannove anni, con un diploma di perito industriale. Quanto contò quella formazione?</strong></p>
<p>Fu determinante. Provenivo da una famiglia di piccoli agricoltori e studiare comportava grandi sacrifici. L&#8217;istituto tecnico di Vicenza mi diede una preparazione rigorosa. Ma non mi limitavo ai programmi scolastici: studiavo anche da solo. La curiosità e il metodo sono stati fondamentali per tutta la mia carriera.</p>
<p><strong>&#8211; La Terra di Lavoro ha conosciuto grandi stagioni industriali, ma anche dismissioni e perdita di competenze. Che cosa abbiamo smarrito della cultura industriale italiana?</strong></p>
<p>La capacità di credere nelle idee e nelle competenze delle persone. Quando la divisione elettronica Olivetti fu ceduta alla General Electric, il nostro progetto rischiò di scomparire. Continuammo a lavorarci quasi di nascosto. Quell&#8217;esperienza dimostra quanto siano importanti la determinazione e la libertà di innovare.</p>
<p><strong>&#8211; A Caserta un museo custodisce la memoria della Olivetti. Come evitare che diventi soltanto nostalgia? Quale messaggio lascia ai giovani?</strong></p>
<p>Raccontare la Programma 101 non significa celebrare il passato, ma dare fiducia ai giovani. La tecnologia cambia continuamente, mentre restano fondamentali la preparazione, la logica e la capacità di risolvere problemi. Io ero un ragazzo di campagna con un diploma e tanta voglia di imparare. Il futuro appartiene a chi ha curiosità e determinazione.</p>
<p><em>(Ha collaborato Mauro N. Rossi)</em></p>
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		<title>Napoli Nord, Mungo a “L’Intervista”: giustizia tra arretrati, digitale e intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.notix.it/napoli-nord-mungo-a-lintervista-giustizia-tra-arretrati-digitale-e-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 08:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[Smaltimento degli arretrati, riorganizzazione degli uffici e funzionamento della complessa macchina giudiziaria, ma anche digitalizzazione, innovazione, cooperazione internazionale e impiego dell’intelligenza artificiale. Sono alcuni dei temi affrontati da Antonio Mungo, presidente del Tribunale di Napoli Nord, nel corso de L’Intervista, la rubrica curata e condotta da Maria Rosaria Iodice. Mungo, insediatosi lo scorso 15 luglio &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Smaltimento degli arretrati, riorganizzazione degli uffici e funzionamento della complessa macchina giudiziaria, ma anche digitalizzazione, innovazione, cooperazione internazionale e impiego dell’intelligenza artificiale. <span id="more-186016"></span></p>
<p>Sono alcuni dei temi affrontati da <strong>Antonio Mungo, presidente del Tribunale di Napoli Nord</strong>, nel corso de <em>L’Intervista</em>, la rubrica curata e condotta da Maria Rosaria Iodice.</p>
<p>Mungo, insediatosi lo scorso 15 luglio con una cerimonia nella sala Livatino del Castello Aragonese di Aversa, sede del Tribunale di Napoli Nord, traccia un quadro delle priorità e delle sfide che attendono uno degli uffici giudiziari più importanti e complessi della Campania.</p>
<p>La puntata andrà in onda <strong>questa sera, mercoledì 7 ottobre, alle ore 22 su Notix TV</strong>, canale 112 del digitale terrestre. Repliche domani alle 11, alle 16 e alle 22.</p>
<p>Prosegue così il ciclo de <em>L’Intervista</em> dedicato ai protagonisti delle istituzioni e della legalità: magistrati, procuratori, prefetti e vertici delle forze dell’ordine chiamati a raccontare, oltre i ruoli ufficiali, il funzionamento e le sfide degli apparati dello Stato sul territorio.</p>
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		<title>INTERVISTA / Reggia, ambiente, Provincia, Asi: Cangiano, in visita alla redazione, non le manda a dire e boccia tutta la linea</title>
		<link>https://www.notix.it/intervista-reggia-ambiente-provincia-asi-cangiano-in-visita-alla-redazione-non-le-manda-a-dire-e-boccia-tutta-la-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 13:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[CASERTA – Antonio Arricale &#8211; Gerolamo Cangiano, per gli amici Gimmi, laurea in Giurisprudenza, è parlamentare di Fratelli d’Italia dal 2022 e componente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, oltre che vice presidente della Commissione bicamerale sulle attività illecite delle ecomafie. A Caserta – dove è stato eletto e fin da bambino fa politica &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">CASERTA – <strong>Antonio Arricale</strong> &#8211; <strong>Gerolamo Cangiano</strong>, per gli amici Gimmi, laurea in Giurisprudenza, è parlamentare di Fratelli d’Italia dal 2022 e componente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, oltre che vice presidente della Commissione bicamerale sulle attività illecite delle ecomafie.</p>


<p><span id="more-179171"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">A Caserta – dove è stato eletto e fin da bambino fa politica – è coordinatore provinciale del partito del presidente del Consiglio. Dunque, ha tutti i titoli per parlare con cognizione di causa delle problematiche che attanagliano Terra di Lavoro, spaziando – appunto – dalla cultura alle tematiche ambientali, alle politiche del territorio e, più in generale, alla politica tout court.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo governo, nel campo della cultura sta facendo e investendo molto. Il settore è uno scrigno che sarebbe un vero peccato non custodire e rendere produttivo”, dice, nell’incontro di cortesia che ha voluto riservarci, visitando redazione e studi televisivi in via di ristrutturazione per i nuovi lavori finalizzati al passaggio anche sulla piattaforma Sky.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; A Caserta, poi – incalzo – siamo abbastanza fortunati nel poter contare sulla Reggia Borbonica e su tutto ciò che vi ruota intorno. Non crede?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Certo, il problema è che non si sta facendo abbastanza e bene”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; In che senso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Lo voglio dire subito, senza troppi giri di parole: al di là delle apparenze, la gestione della Reggia presenta molte lacune e zone d’ombra. Si sarebbe potuto fare di più e meglio, ma soprattutto si sarebbero dovute gestire al meglio problematiche su cui l’opinione pubblica casertana è molto sensibile, dichiarandosi anzi decisamente perplessa se non addirittura ostile. Penso, per esempio, alla questione dell’abbattimento dei lecci e alla mancanza d’acqua della cascata, per non dire del resto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Faranno sobbalzare dalla sedia gli addetti ai lavori, le sue parole. E magari ci ripromettiamo di tornarci, sull’argomento. Intanto, su tutte c’è pur sempre la questione ambientale da non sottovalutare. E’ così?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche su questo fronte il governo ha fatto molto, come tutti sanno. La Terra dei fuochi è stata oggetto di rinnovata attenzione, interventi normativi e finanziari notevoli. Molto resta da fare, ovviamente. Anzi, l’occasione mi si presta per annunciare nuovi interventi, su siti finora trascurati, che saranno presto oggetto di attenzione della stessa Commissione bicamerale che, nei prossimi giorni, sarà nuovamente a Caserta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; E poi c’è la questione politica di questi giorni, il rinnovo degli organi dell’ente Provincia di Caserta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Rispetto alla quale il suo giornale è stato molto duro con noi. Mi permetta di dire, allora, che Fratelli d’Italia è il primo partito dello schieramento di centrodestra e, come tale, non avrebbe avuto difficoltà a fare una propria lista. Il primato, tuttavia, ci comporta l’obbligo morale di evitare in tutti i modi di sfaldare l’alleanza e, dunque, di compattare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Fare di necessità virtù, dunque?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo l’obbligo di svelenire, non di appesantire le polemiche. Abbiamo inteso dare, anche in questa circostanza, un contributo di lealtà e ci aspettiamo, naturalmente, di essere ripagati con la stessa moneta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Pensa, per caso, alle manovre trasversali che si stanno consumando per il rinnovo degli organi del Consorzio Asi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sul punto è bene chiarire subito: Fratelli d’Italia non ci sta a manovre trasversali e a commistioni di interesse. Noi siamo disposti a fare fino in fondo la nostra parte, costi quel che costi. Ci aspettiamo che anche altri, facciano – con coerenza – la propria. Diversamente, ognuno si assume le proprie responsabilità”.</p>
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