NAPOLI – Red. Pol. – Non molla, il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza. Due settimane dopo la fine del lavoro della Commissione di accesso inviata dal ministero dell’Interno, che dovrà esprimersi sull’ipotesi dello scioglimento del Consiglio comunale, il sindaco, dopo lo scoop di ieri di Notix, stamattina ha tenuto una conferenza stampa.
“Io resto qui”, ha detto Vicinanza, “non me ne vado. Rimarrò sindaco di Castellammare fino all’ultimo secondo. L’onorevole Ruotolo lancia accuse sui giornali. Parla di opacità nelle liste civiche. Accuse che non possono rimanere sui giornali. Per questo dico a Ruotolo di fare i nomi e i cognomi. Gli proposi a novembre di fare l’assessore alla legalità. Ma da lui non ho avuto nessun supporto, se non le sue dimissioni. Se mi dimettessi oggi sarebbe una fuga, un gesto di irresponsabile. Bisogna andare fino in fondo, noi non abbiamo nulla da nascondere. Chiediamo trasparenza”.
Poi il duro colpo a Piero De Luca, segretario regionale del Pd che ha chiesto invano a Vicinanza di dimettersi. “Mi hanno colpito moltissimo”, sottolinea Vicinanza, “le dichiarazioni di De Luca. Da altri autorevolissimi esponenti del Pd e dagli altri a livello locale abbiamo ricevuto il sostegno. È chiaro che il partito sia spaccato. La richiesta del segretario regionale mi ha particolarmente colpito nei tempi in cui è stata diffusa. Era il pomeriggio del 6 maggio scorso”, ricorda Vicinanza, come riferisce l’Ansa, “mi trovavo insieme con il presidente del consiglio comunale Elefante, nella sede Regione Campania a Santa Lucia per un importante incontro sul presente e il futuro della Fincantieri, la fabbrica più importante del Mezzogiorno e strategica a livelli nazionali, che si accinge a modificare la destinazione della costruzione delle navi per obiettivi legati alla Difesa. A questo incontro, presieduto dal vicepresidente della Giunta regionale, erano presenti l’assessore alle Attività produttive della Regione e il Presidente del consiglio Regionale Campania, tutti autorevolissimi esponenti del Partito democratico. Evidentemente c’è una forte dissociazione all’interno del Partito se il Segretario regionale dice una cosa e tre autorevolissime espressioni del partito incontrano il sindaco di Castellammare per discutere di Fincantieri. E, a quell’incontro”, sottolinea ancora il sindaco, “come nei precedenti, non c’era alcun esponente del Pd, mentre c’era Cantalamessa, della Lega e Gaetano Amato del Movimento 5 Stelle, che ringrazio”.
Vicinanza si è poi rivolto a Elly Schlein: “Vieni a Castellammare”, ha detto, “ed elaboriamo insieme un piano di rilancio per Fincantieri. Il Pd nazionale deve vedere con i suoi occhi quanto sia difficile far ripartire una città dopo anni di immobilismo politico. E quanto questo abbia danneggiato la città. Intorno a questa vicenda si è aperto un interessante dibattito pubblico, anche all’interno del Partito democratico. Ringrazio il sindaco Manfredi, che ha sempre sostenuto la mia attività amministrativa. La dialettica sta riguardando il tema su come governare il Mezzogiorno, la complessità del governo del Mezzogiorno, come contrastare la camorra che è presente a Castellammare e in tante realtà del nostro territorio e come sostenere i sindaci che, troppo spesso, vengono lasciati soli”.
Nella foto (Imagoeconomica) il sindaco Luigi Vicinanza