CASERTA – La volontà di tutelare e valorizzare la Reggia di Caserta è ciò che muove il “Gruppo 31 agosto” che scrive oggi agli ordini provinciali dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, degli Architetti e degli Ingegneri per segnalare le criticità del Parco reale.
Nell’ambito della sua attività e grazie al supporto di specialisti del settore, il gruppo ha rilevato e segnalato ai competenti livelli di responsabilità diverse criticità nella gestione idrica ed ambientale del parco.
“La mancata riattivazione dell’impianto di sollevamento dell’acqua realizzato da Gianmarco Jacobitti negli anni ’90 da molti anni non più attivo, benché più volte sollecitato il ripristino, utile ad ovviare alla generalizzata carenza idrica e rilevanti prelievi anomali da parte di terzi dall’acquedotto carolino, hanno comportato uno stravolgimento paesaggistico dell’iconica “via d’Acqua” in quanto ormai completamente all’asciutto da mesi con acqua stagnante nelle vasche che determina il proliferare di zanzare e moria di pesci per eutrofizzazione di alghe”.
“Quanto al “museo verde” – segnalano ancora – si rileva la necessità di sostituire i lecci morti della via d’Acqua con querce adulte, di rimuovere i rami morti o malati, che sono motivo di infezioni parassitarie per le piante sane, di potature accurate, di pulizia dai rampicanti infestanti (vite americana) di alcuni cipressi del doppio filare nel giardino inglese, di sostituzione delle piante morte nel giardino inglese con le stesse specie, di rimozione di piante infestanti rampicanti (edera e vite americana) sulle piante del bosco nonché di piante infestanti di Ailanto e Robinia (presenti nell’elenco delle specie esotiche invasive -Reg. UE n. 1143/2014 e D.Lgs. 15 dicembre 2017, n. 230)”.
“Più in generale, si rivela la necessità di restituire alla fruizione dei visitatori vaste e suggestive aree del parco a loro interdette da anni come, ad esempio, la Castelluccia, la peschiera grande, il Torrione e i suggestivi camminamenti sotto le fontane dei Delfini e di Eolo. Le suddette tematiche interessano professionalità specifiche quali tecnici del settore, dottori agronomi e forestali, architetti paesaggisti, ingegneri idraulici, professionalità di cui questo gruppo ha sempre sostenuto e suggerito di impiegare nella gestione del parco: l’invito dunque agli ordini professionali, che hanno la funzione di tutela delle professioni, è di voler sollecitare l’utilizzo di competenti professionalità nella gestione delle criticità segnalate”.
Ricordiamo che il “Gruppo 31 agosto” è costituito da Ciro Costagliola, Giuseppe Altieri, Nando Astarita, Francesco Canestrini, Giovanni Cicia, Carmela Cotrone, Enrico Ferranti, Carmine Gambardella, Pasquale Iaselli, Rosa Marmo, Salvatore Natale, Matteo Palmisani, Ottavio Pannone, Cinzia Piccioni Ignorato, Sergio Vellante e Raffaele Zito.