CASERTA – La funzionaria di prefettura Maria Assunta Russo, in forza alla prefettura di Barletta, da alcuni giorni è stata nominata in affiancamento ai tre commissari del Comune di Caserta, con la qualifica di dirigente dell’Ufficio, con l’obiettivo di sciogliere i nodi amministrativi che imbrigliano l’ente locale capoluogo sciolto – come si sa – per infiltrazioni camorristiche.
Sebbene non siano ancora disponibili i dettagli ufficiali sul suo ruolo specifico a Caserta, il profilo della Russo suggerisce che sarà coinvolta nella gestione straordinaria dell’ente a tutto campo, ma con un’attenzione in particolare – secondo quando già risulta a Notix.it – sui nervi scoperti (oltre che dolenti) dell’ente locale. In particolare, la dipendente del ministero dell’Interno avrebbe, infatti, già concentrato la sua attenzione sul “projet financing” del Cimitero Comunale del capoluogo: un progetto da 6 milioni euro già messo in atto da De Florio, ma mai attuato.
All’atto del suo insediamento, dunque, la funzionaria – che recentemente è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana – s’è messa subito al lavoro di impegno, cercando di raccogliere tutte le informazioni utili e i provvedimenti finora adottati dal comune sulla delicata materia. Compito che, però, è risultato immediatamente arduo, al punto che – dai primi riscontri – finanche la collaborazione degli stessi dipendenti comunali le sarebbe stata negata.
In sostanza, ad un primo esame, la funzionaria avrebbe dovuto prendere atto di una documentazione in materia è assai carente, se non addirittura inesistente, al punto da far dire ad alcuni dipendenti che la vice prefetta “sta letteralmente brancolando nel buio”.
Insomma, secondo le voci di dentro che sembrerebbero saperla lunga sull’intera vicenda, il dirigente assunto dalla terna prefettizia non sarebbe riuscita a trovare, finora, nemmeno il registro repertorio del Comune. Vale a dire, l’essenza stessa della vita amministrativa dell’ente locale.
Sul repertorio – a questo punto è superfluo ricordare – in condizioni normali sono annotati tutti i provvedimenti adottati e registrati dal Comune, compreso gli atti di acquisto e vendita dei loculi cimiteriali concessi sia ai privati cittadini che alle congreghe.
Da qui, voci insistenti che riferiscono per ormai demandato alla guardia di finanza il compito di procedere – con tutti i mezzi – alla ricostruzione degli atti e, dunque, nel caso, all’apertura di una indagine contro i dipendenti responsabili del settore e la stessa amministrazione uscente.