Caserta. L’editoriale: l’amministrazione provinciale Magliocca del centrodestra dà due presidenze al centrosinistra. Da anni tutti insieme appassionatamente.

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Noi conosciamo tutti ma se non raccontiamo qualcosa ai nostri lettori qualcuno pensa che non siamo attenti. Scriviamo qualcosa di quello che accade nella Provincia di Caserta targata Magliocca. Saremo soft ma qualcosina ve lo dobbiamo dire altrimenti non va bene!!! In Provincia non c’è mai stata opposizione, anche perchè la vittoria di Giorgio Magliocca è stata bipartisan. Ci sono stati nei tempi accordi di divisione di ruoli e anche di ben altro, ad iniziare dai ruoli politici come Mario Russo renziano eletto in maggioranza Marino, oggi anche in ruolo provinciale del centrodestra.

Solo per accennare: incarichi, ditte divise tra maggioranza e minoranza. Magliocca, Zannini, Caputo, Grimaldi, Oliviero tutti uniti per far vincere Magliocca contro Marino, che aveva sulla carta il settanta per cento. La sconfitta di Carlo Marino era indirizzata anche a Graziano. Dopo la sconfitta, il sindaco di Caserta, fu perquisito e indagato e anche Graziano subì la stessa sorte. Marino fu nominato Presidente Anci Regionale. Graziano invece fu assolto! Alle regionali Graziano non viene eletto con circa diciottomila voti.

Oliviero poi, dopo Sessa Aurunca, cerca di far cadere anche il comune di Aversa. Ha detto di “no” a Marino come candidato riconfermato al comune di Caserta, come anche il no in consiglio comunale i consiglieri appartenenti a Italia Viva, il partito di Matteo Renzi. Gli stessi giochi politici sono al Consorzio Idrico e ad altri enti. Solo l’Asi, per ora, non è controllato dal nuovo gruppo di potere. Nelle spartizioni dei direttori sanitari Asl, Oliviero si e’ preso la fetta più grande mentre Caputo pure ha avuto la sua parte. Zannini invece sosteneva Correra che non è passato perche’ tradi’ Caputo. Ci fermiamo qua per adesso, volete conoscere cosa accadrà? Ah, saperlo…