Caserta: asse di ferro tra Lega e Forza Italia. Fratelli d’Italia resta un partito chiuso e senza visione. A Carditello quasi riconfermati Maurizio Maddaloni e Luigi Roma

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CASERTA – Forza Italia e Lega dialogano per ricostruire un centrodestra forte, mentre Fratelli d’Italia guidata da Gimmi Cangiano resta un partito chiuso e isolato, dove insoddisfazione e lamentele crescono di giorno in giorno, da cui tutti finiscono prima o poi per scappare.

La prossima riconferma di Maurizio Maddaloni e Luigi Roma nel Cda della Reggia di Carditello – soluzione sostenuta appunto con pervicacia dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – sta facendo storcere il naso a tutti, sia all’interno che all’esterno del partito.

Dunque, tirando le somme: Cangiano con Fratelli d’Italia resta a piedi nei due Consorzi di Bonifica – sia quello del Volturno e sia quello del Sannio Alifano – perché voleva imporre le sue indicazioni a scapito di quelle avanzate da altre forze interne del suo partito. Una diatriba interna che alla fine – sui sei nomi disponibili – ha prodotto il magro risultato di non prenderne neanche uno, mentre la Lega ne ha portato a casa due e i restanti posti sono stati distribuiti tra Forza Italia e i restanti consiglieri provinciali.

Nella foto, da sinistra, i parlamentari casertani di Fratelli d’Italia: Marco Cerreto, Giovanna Petrenga e Gimmy Cangiano