CASERTA – I ceffoni non sono volati, ma l’aggressione c’è stata. Giusto per rimettere le cose a posto, nella ricostruzione pacata di un episodio comunque da censurare.
E a perdere la trebisonda non è stato Giuseppe Guida, sindaco di Arienzo, consigliere provinciale e, soprattutto, coordinatore provinciale di Forza Italia, semmai l’ex sindaco di Pignataro Maggiore e, sopratutto, ex presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca. E sempre per mettere le caselle al posto giusto: l’aggressione, ché di questo si è trattato, è avvenuta immediatamente prima di dare inizio ai lavori del congresso cittadino di Forza Italia, a Caserta, presso l’hotel dei Cavalieri, lungo il corridoio di accesso alla sala, dove peraltro – a conclusione e per acclamazione – è stato confermato Paolo Falco alla guida della compagine azzurra della città. Assise che si sono celebrate, oltre che della platea congressuale, con la presenza del coordinatore regionale di Forza Italia, l’europarlamentare Fulvio Martusciello, e la partecipazione straordinaria del capogruppo azzurro al Senato, Maurizio Gasparri.
Questo il contesto. Per il resto c’è poco da aggiungere. Se non il fatto che i due – Giorgio Magliocca e Giuseppe Guida – si sono ritrovati ad un passo l’uno dall’altro, poco prima di varcare la soglia della sala congressuale, con il secondo che – per una freddezza che si trascina da almeno un anno nei confronti del primo (stiamo parlando di Guida nei confronti di Magliocca) ma la sicumera di chi sta ancora in groppa, non fa mistero della sua posizione. Sarà stato questo? Altro? Di più non riusciamo a sapere, tranne il fatto che è a questo punto che Giorgio Magliocca perde il consueto aplomb, apostrofa con voce alta e male parole un serafico Giuseppe Guida, arrivandogli a mettere le mani addosso. Anzi, al collo, qualcuno giura.
Ne è nato un momento molto concitato, con i presenti a cercare di dividere i due (uno in verità) e a riportare la calma nella sala nella quale, intanto, erano arrivati anche i due compagni di partito, un tempo legatissimi. E confermiamo, pertanto, anche la causa occasionale dell’aggressione (che, ripetiamo, probabilmente risiede in ben atri motivi a noi oscuri). Giorgio Magliocca, ex sindaco di Pignataro Maggiore ed ex presidente della Provincia di Caserta, al collega sindaco di Arienzo ha contestato – riportano le voci dei presenti – l’ingerenza nelle vicende comunali del comune dell’agro caleno, dove il 25 e 26 maggio prossimo si voterà, appunto, dopo le dimissioni di Magliocca da primo cittadino.
In particolare, Guida avrebbe aiutato uno dei candidati a sindaco di Pignataro Maggiore – Vincenzo Romagnuolo, che peraltro era stato vice sindaco di Magliocca nella passata consiliatura – a raccogliere le firme per la presentazione della lista “Patto civico”, organizzata in chiara opposizione a quella del sindaco uscente, che infatti appoggia Pietro Mercone a capo della lista Pignataro 2030. Dunque, un atto ritenuto ostile ed incomprensibile, allo stesso tempo, dall’ex numero uno della Provincia.
Passato il momento di trambusto, la situazione – riferiscono le voci di chi c’era – è tornata alla calma, almeno apparentemente, tanto che Magliocca è anche intervenuto nel corso dei successivi lavori congressuali, ma senza peraltro scusarsi né con l’aggredito, né con i presenti.
Inutile aggiungere che, Giorgio Magliocca, in una e-mail giuntaci in redazione, apostrofa il precedente articolo come “privo di fondamento”. Mentre da Forza Italia, Giuseppe Guida: “Smentisco categoricamente tutto ciò che è stato erroneamente comunicato e diffuso pubblicamente a seguito dell’incontro odierno. Nulla di quanto descritto si è verificato”. (Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Guida, Fulvio Martusciello, Giorgio Magliocca e Maurizio Gasparri)