Cartella di una paziente morta falsificata, chiesta condanna per titolare clinica e medici

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CASTEL VOLTURNO – I pubblici ministeri Geradina Cozzolino e Massimo Urbano hanno chiesto la condanna a cinque anni di reclusione per il proprietario della clinica Pineta Grande Vincenzo Schiavone, a tre anni per il primario di Ginecologia e Ostetricia Stefano Palmieri, a tre anni e sei mesi per i due ginecologi Gabriele Vallefuoco e Giuseppe Delle Donne. Stralciate le posizioni dei due tecnici informatici Giuseppe Conte e Gianluca Salvatore Russo.

L’accusa è di aver falsificato la cartella clinica di una paziente, Francesca Oliva, morta il 24 maggio del 2014 alle cinque del mattino in seguito ad una grave infezione. Morirono anche due dei tre gemelli della donna incinta. Il processo è in corso davanti al giudice monocratico Norma Cardullo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Secondo l’accusa i medici avrebbero modificato sulla cartella clinica la data della prescrizione di un antibiotico.

gmm