NAPOLI – Sei telefoni cellulari e due micro apparecchi sono stati sequestrati questa mattina nel Reparto Mediterraneo VI Sezione del carcere di Secondigliano, il personale di Polizia Penitenziaria durante una perquisizione straordinaria.
A dare ls notizia il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. “Un intervento efficace che testimonia ancora una volta la professionalità degli agenti in servizio, ma che al tempo stesso accende i riflettori su una realtà sempre più preoccupante: la crescente presenza di dispositivi e sostanze vietate all’interno degli istituti penitenziari”, hanno evidenziato i dirigenti Raffaele Munno e Donato Vaia per i quali “serve un piano d’emergenza nazionale per contrastare con forza l’introduzione illecita di telefoni e droga in carcere”. Per Donato Capece, segretario generale del Sappe “si deve fare di più per dotare la Polizia Penitenziaria degli strumenti tecnologici utili a contrastare l’indebito tentativo di introdurre droga e telefonini in carcere, anche potenziando formazione ed aggiornamento professionale dei poliziotti”