NAPOLI – Trentaquattro cellulari e un coltello a serramanico sono stati rinvenuti dalla polizia penitenziaria nel carcere di Secondigliano durante una perquisizione nel reparto di alta sicurezza.
Gli agenti, durante i controlli, anno scovato 17 telefonini, 14 smartphone e 3 microtelefoni oltre a un coltello a serramanico. “Complimenti alla polizia penitenziaria e alla direzione del carcere di Secondigliano – commenta l’ Uspp – come sindacato più volte abbiamo segnalato ai vertici dell’amministrazione e politici di dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati tipo jammer, gli inibitori di segnale, per contrastare le comunicazioni tra i detenuti dell’ alta sicurezza i contatti con l’esterno”. Una soluzione che è stata caldeggiata più volte anche dal procuratore capo della Repubblica Nicola Gratteri.
Sequestro anche nel carcere di Avellino
Altri sei telefoni cellulari con annessi caricabatteria sono stati invece trovati e sequestrati all’interno del carcere di Avellino. Erano stati occultati in una intercapedine del reparto che stamattina è stato oggetto di una perquisizione ordinaria da parte degli agenti della Polizia penitenziaria.




