ACERRA/CERVINARA – La tragedia si è consumata ieri, giorno di Pasqua, nella caserma dei carabinieri di Acerra. Qui, Pasquale Taddeo, carabiniere di 42 anni di Cervinara, si è tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza.
L’uomo era padre di due figli. Il suicidio, avvenuto nelle prime ore di domenica 20 aprile, ha scosso le due comunità. Un gesto che ha lasciato sgomenti i familiari e di colleghi mentre restano ancora ignote le cause che avrebbero spinto il carabiniere a suicidarsi. Nel frattempo la salma è stata sequestrata e trasferita al Secondo Policlinico di Napoli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Cordoglio è stato espresso dalla segreteria provinciale di Napoli del Nuovo Sindacato Carabinieri. “Questo drammatico evento ci ricorda quanto siano complesse e difficili le sfide che i carabinieri della linea territoriale affrontano quotidianamente. Il Nuovo Sindacato Carabinieri vuole porre l’attenzione sulle difficoltà che spesso vengono sottovalutate o ignorate dai superiori. I carabinieri della linea territoriale sono il cuore pulsante dell’Arma, impegnati in prima linea per garantire la sicurezza e il benessere della comunità. Tuttavia, il peso delle responsabilità, la pressione costante e la mancanza di comprensione da parte della gerarchia possono generare situazioni di grande stress e disagio”.
“È fondamentale che l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni si impegnino a fornire un supporto adeguato ai militari, sia dal punto di vista psicologico che operativo. Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a lavorare instancabilmente per tutelare i diritti e il benessere dei carabinieri, affinché tragedie come questa possano essere prevenute in futuro”. (Foto di repertorio)