Campi Flegrei, il capo della Protezione civile: sulle vie di fuga si continua a costruire

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NAPOLI – “Se attorno alle vie di fuga già individuate si continua a costruire, va da sé che queste perdono la loro connotazione originale”. È la precisazione che ha inteso fare Fabio Ciciliano.

Il capo del dipartimento di Protezione civile è intervenuto in videoconferenza ai lavori della commissione Ambiente del Senato dove è in discussione il ddl 1497 su alluvioni e Campi Flegrei.
Nel parlare dei fenomeni legati al bradisismo, Ciciliano ha riepilogato i dati relativi agli ultimi eventi, spiegando come “il commissario straordinario è impegnato in particolare nell’attività di monitoraggio degli edifici pubblici e in quelle di aggiornamento e adeguamento delle vie di fuga”, specificando appunto che “attorno alle vie di fuga si continua a costruire”.

“A seguito degli eventi sismici verificatisi lo scorso 13 e 15 maggio, sono stati registrati quattro sgomberi e una sessantina di istanze di sopralluogo ai vigili del fuoco. Per capirci, per le scosse più intense registrate lo scorso anno le richieste di sopralluogo superarono quota mille, con 310 edifici controllati e circa 900 sfollati”. Sono i numeri dell’emergenza-bradisismo nei Campi Flegrei snocciolati dal capo del dipartimento di protezione civile Ciciliano.
 “I fenomeni hanno insomma avuto impatti diversi pur con magnitudo simili. Va da sé che contano anche localizzazione, profondità, propagazione dell’onda sismica. Nella zona è in corso un lavoro di monitoraggio costante, anche perché gli eventi continuano e la comunità scientifica ci dice che purtroppo continueranno”.