Campania, i singolari risultati dell’indagine Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica

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In sette anni in Campania solo il 9,3% dei progetti finanziati per l’edilizia scolastica è stato concluso. I dati ci dicono che dal 2014 al 2020, in Campania sono stati 140 i progetti  finanziati per un importo totale stanziato di € 265.979.830 euro ma solo il 9,3 % dei progetti si è concluso. Risulta evidente che una regione come la Campania, a fronte di un ingente importo totale finanziato, lo destina a un numero minore di edifici che necessitano di interventi più importanti con una media di finanziato a scuola di circa 1,9 milioni. Ma è necessario ridurre i tempi che intercorrono fra la fase di avvio e la conclusione dei lavori, oggi mediamente di 300 giorni in Italia ma che in Campania diventano di un ’anno e mezzo.

Di risorse ne servono molte per fare fronte a un patrimonio edilizio vetusto e poco curato nel tempo. Solo dalla rilevazione della nostra indagine, fatta su un campione di 410 edifici che insistono nelle tre città capoluogo di provincia (Avellino, Caserta e Napoli) frequentati ogni giorno da oltre 100mila studenti, risulta che il 92% delle scuole non ha certificazioni base come l’agibilità, e sul 42% che sono in area sismica 2, nessuno è costruito con la tecnica antisismica. In Campania per quanto riguarda invece la presenza di spazi educativi collettivi, ben il 67% delle scuole non ha impianti per lo sport e solo il 3,4% ha la mensa scolastica. Assolutamente deficitarie – secondo lo studio di Legambiente – le indagini diagnostiche sui solai: solo il 7,3% degli edifici sono stati oggetto di controlli mentre solo nel 6,1% degli edifici, negli ultimi 5 anni, sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza dei solai. Tutti gli edifici scolastici praticano la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e organico. Sono stati bonificati tutti gli edifici con presenza di amianto. Inoltre, un ulteriore investimento infrastrutturale che la pandemia ci indica come strategico per gli edifici non solo nell’emergenza, ma nel futuro, è quello digitale. Esso in realtà è un asse strategico, digitalizzazione della pubblica amministrazione, nel grande contenitore del Pnrr che si sta costruendo in queste settimane, ma è sempre bene provare a quantificare il fabbisogno a partire dai dati dell’indagine che ci restituiscono i tre Comuni capoluogo di provincia censiti in Campania: solo il 18% degli edifici scolastici presenta reti wifi, mentre dispone di una rete completamente cablata solo poco più del 13% delle scuole.

Nel capoluogo napoletano l’indagine ha riguardato 349 edifici scolastici per una popolazione di oltre 90mila studenti. Sono solo 23 gli edifici che sono in possesso del certificato di agibilità e su 47 è stata eseguita la verifica di vulnerabilità antisismica. Solo su quattro edifici, negli ultimi cinque anni, è stato effettuato indagini diagnostiche sui solai mentre sono 16 gli edifici dove sono stati messi in sicurezza i solai. Sono 95 gli edifici scolastici che hanno goduto di interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni mentre 97 gli edifici che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme e per eliminazione rischi, principalmente per impiantistica e prevenzione incendi. In tutte le scuole si pratica la raccolta differenziata. Pasti biologici con prodotti IGP, DOP sono serviti in tutte le mense. Sono 6 gli edifici che utilizzano fonti di energia rinnovabili( riguarda in toto impianti solare/fotovoltaico). L’indagine per Avellino ha riguardato 27 edifici scolastici per una popolazione di circa 5700 ragazzi. Tutti gli edifici sono in possesso di certificato collaudo statico ma solo 7 edifici hanno certificato di agibilità. Sono 14 gli edifici che hanno goduto di interventi urgenti di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. Sono sei gli edifici scolastici che utilizzano fonti rinnovabili mentre negli ultimi cinque anni su 14 edifici sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai e 9 sono stati messi in sicurezza. In tutte le 27 scuole si pratica la raccolta differenziata.