SAN FELICE A CANCELLO – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte di un 31enne, stroncato da un malore mentre stava lavorando nei campi nei pressi di San Felice a Cancello.
Quattro le persone indagate, mentre nella giornata di ieri i poliziotti del commissariato di Maddaloni hanno effettuato ieri nuovi sopralluoghi sul luogo della tragedia.
«No, non è cambiato assolutamente nulla: siamo ad un anno fa, come se la morte del povero Satnam non fosse “servita” a niente: gli stranieri restano sempre degli schiavi, da sfruttare nei campi»: con voce ferma, non usa mezzi termini Laura Hardeep Kaur, di origine indiana ma nata in Italia, segretaria della Flai Cgil di Latina-Frosinone che ha preso a cuore la vicenda non solo come sindacalista, ma anche dal punto di vista personale.
«Siamo nella situazione di un anno fa e di sempre – riprende la sindacalista – con lavoratori che continuano a subire la stessa sorte di Satnam, anche se per fortuna meno grave, con decine di infortuni sul lavoro nei campi che neppure vengono denunciati. Dopo la morte di Satnam sarebbe servito uno scatto di reni da parte di tutti, nessuno escluso, e invece niente: i lavoratori continuano ad arrivare dall’India e da altri Paesi, ma restano dei clandestini, perché le aziende agricole non hanno alcun obbligo di assumerli».