Boom di contagi a Salerno ed allarme al Ruggi, l’appello delle associazioni al Sindaco Napoli

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C’è grande preoccupazione ed allarme per la situazione che si sta verificando nel comune di Salerno in merito ai contagi da Covid 19 e alla capacità di accogliere i pazienti nelle strutture sanitarie. Boom di contagi nelle ultime ore, così come sottolinea l’Associazione Help Tutela e Sostegno dei Consumatori, attraverso il vice presidente Lorenzo Forte.

“Nelle ultime settimane sono stati registrati centinaia di casi e, in particolare, negli ultimi sette giorni ci sono stati circa 500 contagi solo nel comune capoluogo. La percezione che viviamo è che, mai come in questo momento, la Città di Salerno è sotto attacco a causa della pandemia e ciò che ci sconforta notevolmente è la mancanza di reazione adeguata. Il nostro appello è volto anche a rendere pubblici e fruibili i dati del contagio in quanto ci angoscia la mancanza di trasparenza da parte dell’Asl riguardo i dati del contagio per singolo comune”.  

“Leggiamo nelle ultime ora da parte della stampa che l’Ospedale Ruggi d’Aragona esplode e che non riesce a smistare gli ammalati Covid e non covid , che il pronto soccorso è quasi al collasso e al riguardo l’allarme dell’Unità di Crisi è inquietante: un terzo dei contagiati, rispetto al computo provinciale, risiede a Salerno città! Tutto ciò è stato registrato nella giornata di domenica, mentre lunedì sono stati individuati 51 casi sempre nel capoluogo.  Pertanto abbiamo deciso di fare un appello innanzitutto alle persone, agli uomini e donne della nostra comunità, affinché si capisca la gravità della situazione: in qualità di associazione facciamo appello al buon senso dei cittadini salernitani (che lo hanno da sempre dimostrato in questo anno di pandemia) ai quali chiediamo di essere prudenti e di evitare spostamenti ed uscite inutili. Tante famiglie stanno vivendo momenti difficili, stanno combattendo la loro battaglia in solitudine e noi tutti, come comunità, dobbiamo aiutarli e dobbiamo essere uniti insieme nella stessa direzione per rompere la catena del contagio”.