Bacoli. Il sindaco non ci sta: “A chi giudica Diego nel giorno della sua morte, gli consiglio di praticare l’arte nobile del silenzio”

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“Ai tanti “maestri di vita” che, anche nel giorno della sua sua morte, osano giudicare Maradona per le sue umane debolezze, vorrei sommessamente consigliare di praticare l’arte nobile del silenzio. Almeno in questo tempo di lutto. È una questione di rispetto, nulla più”, spiega il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione sui suoi canali social.

“Rispetto verso la leggenda, il calciatore, l’uomo. Rispetto verso chi ha sempre pagato in prima persona per gli errori commessi. Rispetto per chi ha devastato se stesso, non altri. Rispetto per chi ha sempre dato, lottando per gli ultimi. Come lo era stato lui. Rispetto per chi ha regalato felicità, riscatto. Rispetto per chi dal nulla, dalla fame, è divenuto mito in terra. Pagandone tutte le conseguenze”, spiega Della Ragione.

“Maradona non ha bisogno di avvocati. Ma ai “censori” che discettano sul web su “come si campa”, con il cadavere di Diego ancora caldo, vorrei ricordare il più grande campione di tutti i tempi, rotolare nel fango di un campetto di Acerra per una partita di beneficenza. O il re del calcio salutare, in silenzio, di notte, senza telecamere, i bimbi di Napoli che esprimevano l’ultimo desiderio prima di morire. “Non è stato un esempio”, scrivono. Ma lui non voleva esserlo. Era semplicemente Diego Armando Maradona. Il bambino che amava il pallone, e che voleva giocare e vincere il Mondiale con la sua Argentina”, continua Della Ragione.

“L’uomo che ha vissuto una vita intera con il peso enorme di essere divenuto leggenda. Un flagello, più che una gioia. Per questo, silenzio. Rispetto. Nessuno chiede di giustificarlo. Ma la si smetta, dall’alto di non so quale vetta morale, di giudicarlo. Onore a te, Diego. Grazie, Maradona. Riposa in pace”, conclude il sindaco di Bacoli.