AVELLINO – Profonda tristezza nella frazione di Picarelli ad Avellino, dove il parroco don Antonio Dente, aveva promosso nei giorni scorsi una veglia di preghiera nella chiesa del Salvatore, insieme alle associazioni e alla Pro Loco, lanciando una raccolta fondi per non far fermare le ricerche: “Un momento di profonda tristezza -dice il parroco- che soltanto la preghiera può alleviare”. La comunità non ha mai smesso di sperare e pregare per Sharon Maccanico, la quindicenne originaria del capoluogo irpino, il cui corpo senza vita è stato ritrovato nella tarda serata di ieri nella zona della Nuova Zelanda dove giovedì scorso una frana ha travolto un campeggio, nei pressi del quale Sharon si trovava con i suoi genitori.
A Picarelli vivono due fratelli e due sorelle di Carmine Maccanico, artigiano nel campo dell’edilizia, emigrato in Nuova Zelanda quando Sharon aveva appena un anno. La piccola comunità avellinese si è stretta intorno al loro dolore. “Siamo straziati”, fanno sapere. Domani uno dei fratelli e un cognato partiranno alla volta di Auckland, dove risiede la famiglia Maccanico. La notizia del ritrovamento del corpo da parte delle squadre specializzate della polizia neozelandese, con l’ausilio di unità cinofile e specialisti addestrati alla ricerca, attende ora di essere ufficializzata dalle procedure mediche per la identificazione. Una ondata di emozione e cordoglio viene espressa sui social dalla comunità avellinese e irpina per il tragico destino toccato alla giovanissima campionessa mondiale di hip hop.