ASI Caserta, la partita vera è tutta politica: Pignetti tra FdI e l’asse trasversale Pd–Forza Italia cerca la riconferma. Convocato per il 18 il Consiglio generale del Consorzio

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CASERTA – La convocazione del Consiglio Generale del Consorzio Asi di Caserta, fissata per il 18 e 19 febbraio, è formalmente un atto tecnico. Elezione del presidente, rinnovo del Comitato direttivo, nomina dei revisori dei conti. Ordinaria amministrazione, sulla carta. In realtà, è una delle partite politiche più pesanti che si giocano oggi in provincia di Caserta.

Perché al centro c’è lei: Raffaela Pignetti, presidente uscente, recentemente candidata alle Regionali con Fratelli d’Italia. E oggi, di fatto, ancora la candidata di riferimento del partito. A sostenerla apertamente sono due parlamentari: Gimmi Cangiano, coordinatore provinciale di FdI, ed Edmondo Cirielli, già candidato alla presidenza della Regione. Non un appoggio simbolico, ma un investimento politico chiaro.

L’ASI non è un ente qualsiasi. Governa aree industriali, pianificazione produttiva, autorizzazioni, sviluppo. È un crocevia di interessi economici, urbanistici e infrastrutturali. Chi controlla l’ASI controlla una leva strategica del territorio.

Ed è qui che la partita si fa interessante.

Nel campo avverso, contro la riconferma della Pignetti, si sono registrate manovre significative. Da un lato Stefano Graziano, parlamentare del Pd e riferimento del partito a Caserta. Dall’altro Giovanni Zannini, ex consigliere regionale del Pd, oggi in Forza Italia ma politicamente ancora in continuità con reti e relazioni costruite negli anni precedenti. Zannini, tuttavia, sta attraversando – coms e si sa – una difficile fase politico-giudiziaria, per cui, nelle ultime ore potrebbe aver mollato la presa. Di Graziano, invece, alcune voci riferiscono di una strategia di schermo. Insomma, non sarebbe stato mai effettivamente contrario alla Pignetti, sicché svolgerebbe nella partita semplicemente un ruolo di facciata.

Se così fosse, lo schema racconta molto più di quanto sembri: non uno scontro ideologico, ma un intreccio di interessi trasversali. Un’alleanza di fatto, sotterranea o esplicita, che prova a lasciare le cose così come stanno.

La convocazione pubblicata parla di liste collegate, soglie del 33% dei consorziati per la validità, presentazione via PEC entro le 8 del 18 febbraio. Regole chiare. Ma dietro le regole si muovono equilibri, pressioni, trattative, giochi e ruoli soltanto apparentemente complicati.

Nelle foto: Raffaella Pignetti, Gimmi Canciano, Edmondo Cirielli, Stefano Graziano, Giovanni Zannini