PORTICI – C’è anche Alessandro Alfieri, candidato al consiglio comunale di Portici per la lista “Partito Democratico”, tra i cinque candidati considerati ‘impresentabili’ alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio in seguito alle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia, in merito alle violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti. L’elenco è stato letto in commissione dalla presidente Chiara Colosimo.
“Nei confronti del predetto candidato”, si legge su Alfieri, “il tribunale di Napoli ha emesso, in data 10 settembre 2024, sentenza di condanna, alla pena di tre anni e tre mesi di reclusione, per il reato di bancarotta fraudolenta (artt. 216, 219 e 223 della legge fallimentare ora previsti dagli artt. 322, 326 e 329 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza). È pendente giudizio di appello con prossima udienza prevista per l’8 luglio 2026. La predetta candidatura risulta pertanto in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera o) del codice di autoregolamentazione”. In tutta Italia gli impresentabili sono 28.
Di seguito gli altri candidati citati dalla Colosimo in Provincia di Napoli.
Mauro Moccia, candidato al consiglio comunale di Afragola per la lista “Afragola Libera”. “Nei confronti del predetto candidato – scrive la Commissione -, il Gup presso il tribunale di Napoli ha disposto, in data 7 settembre 2022, il rinvio a giudizio per più condotte integranti il reato di bancarotta fraudolenta (artt. 216, 219 e 223 della legge fallimentare ora previsti dagli artt. 322, 326 e 329 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al tribunale di Napoli, con prossima udienza fissata al 12 ottobre 2026. La predetta candidatura risulta pertanto in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera o), del codice di autoregolamentazione”.
Giovanni Tagliamonte, candidato al consiglio comunale di Ercolano per la lista “Partito Democratico”. “Nei confronti del predetto candidato – si legge -, il Gup presso il tribunale di Napoli ha disposto, in data 26 novembre 2024, il rinvio a giudizio per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies c.p.). Il procedimento è pendente in fase dibattimentale presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere con udienza fissata al 21 maggio 2026. La predetta candidatura risulta pertanto in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera n) del codice di autoregolamentazione”.
Anna Ranucci, candidata al consiglio comunale di Melito di Napoli per la lista “Un Patto per Melito”. “Nei confronti della predetta candidata – afferma il documento dei commissari -, il Gup presso il tribunale di Roma ha disposto, in data 9 ottobre 2024, il rinvio a giudizio per i reati di frode informatica e di accesso abusivo a sistema informatico o telematico (artt. 640-ter e 615-ter c.p.). Il procedimento è pendente in fase dibattimentale presso il tribunale di Roma con udienza fissata al 7 dicembre 2026. La predetta candidatura risulta pertanto in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera a) del codice di autoregolamentazione”.
Lucia Roma, candidata al consiglio comunale di Melito di Napoli per la lista “Nuovo Cdu Cristiani Democratici Uniti”. “Nei confronti della predetta candidata – dichiara la commissione -, il tribunale di Ancona ha emesso, in data 2 aprile 2026, sentenza di condanna, alla pena di un anno e due mesi di reclusione e 300 euro di multa, per il reato di tentata estorsione (artt. 56 e 629 c.p.). La predetta candidatura risulta pertanto in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera h) del codice di autoregolamentazione”.
Nella foto, la presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo.