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Ancora le mani sulla Sanità. Zannini ha chiesto a De Luca la direzione generale dell’Asl di Caserta

CASERTA – L’Asl di Caserta è ancora senza un direttore generale. Il vecchio dg, Amedeo Blasotti, non vuole uscire di scena e occupa la “vacatio” che si è tinta prima di giallo, poi di vergogna, ora di ridicolo.

Del manager Mario Ferrante, proveniente da Avellino non si capisce ancora oggi la delibera che fine abbia fatto. Secondo le voci che, però, non trovano riscontro in alcun documento ufficiale, gli fu preferito – con il treno già in corsa – Antonio Limone, dirigente veterinario, peraltro in conflitto di interesse – è presidente dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno (Izsm) convenzionato con l’Asl di Caserta – con la stessa Azienda sanitaria locale.

Fin qui il giallo e la vergogna. Giallo per le carte scomparse e per le delibere che non si trovano, in ogni caso, non disponibili all’opinione pubblica.

Ora, dunque, si aggiunge il ridicolo, perché parlare semplicemente di scandalo, in questa brutta vicenda, è evidentemente superfluo. Il fatto. De Luca sarà presidente per altri pochi mesi, ma certo non si fa scrupolo di fare, eventualmente, altri colpi di mano. Zannini, allora, che è il politico casertano più “chiacchierato”, gli ha chiesto un suo uomo come DG dell’Asl Caserta.

Giovanni Zannini è consigliere regionale di maggioranza e presidente della Commissione Ambiente.  E, come si ricorderà, furono le sue ingerenze nella conduzione dell’Azienda sanitaria locale a dare vita – lo scorso anno – al filone principale dell’inchiesta che tiene sotto l’osservazione della magistratura gli uffici sanitari di Via Unità italiana.

Ora, già l’indiscrezione, di per sé stessa, indigna non poco i benpensanti. E, però, ha un retroterra di logica politica politicante – quella che De Luca non perde occasione di dire, in tutte le salse e occasioni, che aborre – che la dice lunga sul livello ormai raggiunto.

Insomma, a Zannini – in vista delle elezioni regionali – dal momento che Forza Italia gli ha detto no, il Pd no e lo stesso M5S no, non gli resta che acconciarsi con Campania Libera, la seconda lista che presenterà De Luca, per condizionare – evidentemente – il corso del prossimo presidente della Campania, se sarà di centro sinistra. E, intanto, simula accondiscendenza alle richieste che da più parti gli piovono addosso, dunque anche da Zannini. Insomma, nelle more, cerca di tenere compatto il suo gruppo, come meglio può.

Nel frattempo, agli annosi problemi di una sanità che non funziona (quella pubblica, ovviamente) si aggiunge anche il terrore da punture di zanzare e del virus West Nile, che proprio a Caserta e provincia sembra aver trovato un focolaio di incubazione. Per prevenire o debellare il quale, però, a tempo debito, nessuno si è preoccupato.

E chi avrebbe dovuto farlo? L’Asl, naturalmente: alla guida della quale – peraltro – era stata ventilata la direzione di uno zoologo. (aa)

Nelle foto: Giovanni Zannini, Vincenzo De Luca, Antonio Limone, la sede dell’Asl Caserta

Notix

REDAZIONE NOTIX

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