MILANO – Anacleto Colombiano, Presidente della Provincia di Caserta, insieme con il professor Giovanni Perillo, sono tra i premiati dei sette progetti simbolo dell’Italia che investe in innovazione, economia circolare e dialogo con i territori, nell’ambito di “PIMBY (Please In My Back Yard) Green 2026“.
La Provincia di Caserta, in particolare, è stata premiata per il progetto di Landfill Mining, che punta al recupero ambientale e alla riqualificazione di due discariche dismesse mediante il recupero di materiali e la bonifica dei siti.
“PIMBY (Please In My Back Yard) Green 2026” è promosso da ASSOAMBIENTE, l’Associazione presieduta da Chicco Testa che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare, smaltimento rifiuti e bonifiche.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso Villa Necchi Campiglio (bene FAI) a Milano. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati – come si diceva – sette riconoscimenti a progetti che coinvolgono pubbliche amministrazioni e imprese che dimostrano come la transizione ecologica possa tradursi in opere concrete, capaci di ridurre le emissioni, rigenerare i territori, favorire l’innovazione e creare valore economico e occupazionale.
L’edizione 2026 Premi Pimby Green ASSOAMBIENTE – che per questa edizione i hanno ottenuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’ANCI – ha premiato iniziative che rappresentano esempi concreti di sviluppo sostenibile in tre ambiti strategici: la realizzazione di infrastrutture tecnologicamente avanzate, il coinvolgimento responsabile delle comunità locali nell’esecuzione delle opere e un’informazione scientificamente fondata, capace di contribuire a un dibattito pubblico basato sui fatti.
Con Anacleto Colombiano, Presidente della Provincia di Caserta, ed il professor Giovanni Perillo, sono stati premiati: Giovanni Pasini, Consigliere Delegato di Feralpi Group e Presidente di Acciaierie di Calvisano, per aver siglato il primo accordo a “filiera corta” per l’uso di biometano nei processi siderurgici. Un progetto che riduce l’impronta carbonica della produzione di acciaio; Fabio Biancucci, Head of Data Center Design and Construction Team di ARUBA, per il “Global Cloud Data Center IT3”, esempio di rigenerazione di un’area industriale dismessa e di integrazione tra infrastrutture digitali ed energie rinnovabili; Daniele Gerolin, Direttore Generale del Consorzio Ponterosso, per la trasformazione dell’area industriale di San Vito al Tagliamento in Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) anche attraverso strumenti digitali avanzati di monitoraggio ambientale; Piero Bianco, Direttore Esercizio Porti della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, e Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company, per il passaporto digitale dei rifiuti marini che consente ai pescatori, attraverso la piattaforma SEA Trace (lanciata a Termoli), di tracciare gli scarti recuperati in mare, registrando peso, tipologia e luogo di recupero; Fulvio Roncari, Presidente e Amministratore Delegato di A2A Ambiente, per il progetto Recycling Hub Tessile Piemontese, dedicato alla selezione e al recupero dei rifiuti tessili. Il primo passo vede la realizzazione di un nuovo impianto in provincia di Biella; Khadija Ajmi, Project Manager di Greenthesis S.p.A., per il progetto R.U.L.E. (Re Use Love the Earth), una piattaforma industriale destinata al recupero e alla valorizzazione degli scarti tessili pre-consumo attraverso la produzione di fibre rigenerate certificate.
Nella foto, il presidente della Provincia di Caserta Colombiano con gli altri premiati.