Amministrative 2026. Entro il 24 e 25 aprile il deposito delle liste: Arienzo salta il turno

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CASERTA – Clemente Lombardi – Nei giorni di venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026 si apre la finestra temporale per la presentazione delle liste in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Si tratta di una fase solo apparentemente formale, ma in realtà decisiva dell’intero procedimento elettorale, in cui si concentrano i controlli formali sulle candidature a Sindaco e si definisce l’accesso alla competizione delle liste degli aspiranti consiglieri comunali che li sostengono.

Il quadro normativo è definito dal Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione centrale per i Servizi elettorali che ha diramato, anche per questa tornata, la Pubblicazione n. 1/2026, contenente le istruzioni operative per la presentazione e l’ammissione delle liste e rappresenta il principale riferimento tecnico per gli addetti ai lavori.

Tra le novità della tornata 2026, introdotte dall’articolo 1-bis del decreto-legge n. 196/2025, convertito nella legge n. 18 del 13 febbraio 2026, si prevede che per il solo anno 2026, nel caso di una sola lista ammessa e votata, possano risultare eletti tutti i candidati e il sindaco collegato, a condizione che la lista ottenga almeno il 50% dei voti validi e che la partecipazione al voto non sia inferiore al 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali.

In provincia di Caserta  sono 18 i comuni interessati dal voto del 24 e 25 maggio 2026. Nei comuni sopra i 15.000 abitanti — Marcianise, San Nicola La Strada e Trentola Ducenta — si vota con sistema proporzionale e l’eventuale ballottaggio è previsto per il 7 e 8 giugno.

Negli altri comuni, sotto la soglia dei 15.000 abitanti, si applica il sistema maggioritario e non è previsto ballottaggio. Si tratta di Casagiove, Capodrise, Castel Campagnano, Castello del Matese, Cellole, Cesa, Gioia Sannitica, Grazzanise, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Raviscanina, Roccamonfina, San Cipriano d’Aversa e Santa Maria a Vico.

Il quadro è stato aggiornato a seguito della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2026, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha disposto, ai sensi dell’art.143 del TUEL, lo scioglimento del Consiglio comunale di Arienzo per accertati condizionamenti della criminalità organizzata, con conseguente annullamento delle elezioni già indette nel comune.