Allarme Rsa, troppi focolai covid: scatta il piano per i vaccini di massa

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Ben sette contagi su dieci da Covid sui luoghi di lavoro sono avvenuti in residenze per anziani e disabili, case di cura e di riposo, istituti, ospedali, cliniche e policlinici universitari. E’ quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative sull’ultimo anno di pandemia nel nuovo report Inail, lanciando così il forte allarme nelle Rsa.

“Ritardi vaccinali a parte, è infatti necessario includere con priorità nel piano di vaccinazione anche queste realtà e ripartire con maggiore vigore – sottolinea Uecoop – in modo da mettere in sicurezza uno dei settori piu’ esposti al dilagare del virus sia sul fronte dei pazienti che su quello del personale coinvolto nell’assistenza In Italia ci sono oltre 10,4 milioni di persone over 70 anni  che vanno protette con il vaccino perchè potenzialmente più a rischio per le conseguenze di un contagio da Covid ma in attesa che tutti vengano vaccinati, è necessario alzare ancora di piu’ i livelli di attenzione con le case di riposo spesso al centro di cluster di contagi che coinvolgono sia gli ospiti che gli operatori socio sanitari. Per questo Uecoop ha lanciato a livello nazionale un piano di sensibilizzazione fra cooperative, strutture, associati e assistiti sulle misure di sicurezza anti Covid per rafforzare i dispositivi di protezione e i protocolli di sicurezza sia nei rapporti con i pazienti che fra gli stessi operatori”.