CASERTA – E’ stata presentata ieri, presso il seminario della biblioteca della Diocesi di Caserta, la Rete di Trieste di Caserta e il documento che contiene azioni comuni sui diversi territori, individuate su cinque aree d’intervento.
Il documento è nato dal lavoro condiviso, di 25 tavoli, al Domus Marie in Roma nei due giorni del 14 e 15 febbraio scorso.
Caserta è stata la prima provincia in Campania a partire con la presentazione del documento che sarà presentato in questo mese in 100 province del Paese.
La Rete di Trieste nasce per Fare – Meglio – Insieme e provare a vincere le grandi sfide del XXI secolo quali: guerre, cambiamento climatico, mutamenti demografici e sociali, i rapidissimi svilupi tecnologici, la sfiducia dei giovani verso un futuro sempre più incerto.
Nasce per esserne, come diceva Papa Francesco: ” Speranza che non delude” , per testimoniare con entusiasmo che esiste un modo bello e pulito di occuparci insieme del Bene Comune al di là delle appartenenze politiche di ciascuno.
La Rete non nasce per creare un partito o per alimentare correnti interne esistenti, ma vuole rendere evidente quanto sia ancora decisivo oggi il contributo dei cattolici e della Dottrina Sociale alla vita del Paese.
L’ambizione che anima la Rete di Trieste non è quella di intervenire sui sistemi dei partiti, ma provare a rilasciare prima di tutto la partecipazione cambiando il modo stesso di fare politica.
Felice di essere stata, in qualità di ex assessore del Comune di San Felice a Cancello e quale componente del Collegio di Direzione, fin dal suo nascere, di Polity Design la Scuola di Classe Dirigente per gli under 35 nata a Caserta nel 2021 e accreditata dalla CEI – Conferenza Episcopale Italiana tra le scuole nazionali di ispirazione cattolica, la promotrice, insieme a Vito Marotta Sindaco di San Nicola e Cristina Palumbo della Conferenza Stampa di presentazione della Rete di Trieste di Caserta e del suo documento.




