SAN TAMMARO – Si è svolto lo scorso sabato 10 gennaio, presso la suggestiva location della Reggia di Carditello, il “Premio della Legalità”, un riconoscimento giunto alla IV edizione, dedicato alla memoria del Sovrintendente della Polizia di Stato Nicola Barbato, morto nel marzo del 2024, dopo essere rimasto paralizzato durante un blitz anti camorra nel 2015.
Il premio è promosso, come ogni anno, dal Centro Studi Mameli, e ha come obiettivo quello di rivolgere un messaggio di elevato valore morale e civile ai giovani e a tutti coloro che desiderano arruolarsi Forze Armate, Forze di polizia e più in generale di servire lo stato; un momento di condivisione che vuole essere un invito a credere nella legalità come fondamento della libertà e dell’identità repubblicana, a vivere nel rispetto delle regole come forma di autentica e attiva di cittadinanza e a riconoscere nelle istituzioni il custode più nobile del bene comune.
L’evento, coordinato dal Presidente del Centro Studi Mameli, la dott.ssa Loredana Lanna, ha visto la partecipazione come relatori di importanti magistrati, come il dott. Enrico Quaranta, il dott. Nicola Graziano e la dott.ssa Ilaria Grimaldi.
Ricco anche il parterre dei premiati, tra cui il maestro pizzaiolo Franco Pepe, il il presidente di UCI Campania Nino D’Aprenda ma anche e soprattutto importanti nomi del panorama nazionale della medicina, tra cui il casertano Armando del Prete, dell’Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze. Un riconoscimento per una carriera brillante e per il contributo straordinario alla medicina ortopedica italiana. Del Prete, che ha ripreso l’attività anche nella sua terra natale, salì alla ribalta nazionale qualche anno fa per avere salvato da un’amputazione quasi certa i piedi a un direttore dell’Orchestra da Camera fiorentina, tramite una innovativa tecnica con rilascio di antibiotico.
In foto: la premiazione di Armando del Prete