Tentata estorsione al consigliere regionale, 12 anni a Francesco Tiberio La Torre

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MONDRAGONE – Irrogati dodici anni di reclusione all’ex reggente del clan dei Chiuovi di Mondragone Francesco Tiberio La Torre, alias Puntinella.

La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione collegio A del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Giovanni Caparco. La Torre è stato condannato per l’estorsione all’imprenditore Alfredo Campoli e per la tentata estorsione al consigliere regionale Giovanni Zannini, reato aggravato dalle modalità mafiose. L’imputato dovrà inoltre risarcire le parti civili, il Comune di Mondragone, in separata sede civile, e l’avvocato Zannini a cui sono stati riconosciuti 15mila euro. Nella precedente udienza il pubblico ministero della Dda Roberto Pascot aveva chiesto una condanna a quindici anni di reclusione. Secondo l’accusa, una volta uscito dal carcere, La Torre avrebbe chiesto 22mila euro all’imprenditore del settore rifiuti Alfredo Campoli, che gli avrebbe corrisposto varie tranche dai due ai tremila euro che gli consegnava nel cimitero di Mondragone.

L’imputato avrebbe preteso anche 50mila euro dal suo ex avvocato Giovanni Zannini, ma la richiesta l’avrebbe fatta a Pasquale Campoli e al padre Alfredo affinché la riferissero al consigliere regionale, dal quale si sarebbe comunque recato un paio di volte facendo irruzione nella sua abitazione. L’imputato era difeso dall’avvocato Carlo De Stavola, il Comune era rappresentato parte civile dall’avvocato Francesco Melone e il consigliere Zannini dall’avvocato Angelo Raucci. Campoli aveva ritirato la costituzione di parte civile.

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