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Tutelare i boschi dagli incendi: proposte e azioni per la salvaguardia e il recupero del territorio

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Sono passati alcuni mesi dal catastrofico incendio di origine criminale che ha distrutto la maggior parte della flora e della fauna del Vesuvio. Per rendersi conto di come sia oggi la situazione, nei giorni scorsi è partito dall’Aeroporto militare di Napoli un elicottero dei carabinieri. Lo scenario apparso agli occhi degli uomini dell’arma è stato a dir poco desolante: la maggior parte dei castagneti sul monte Somma non esiste più, al suo posto solo terra bruciata dal fuoco. A distanza di mesi si calcola che sul Vesuvio sono stati distrutti circa 2 mila ettari di verde tra cui 700 ettari di pineta, trecento ettari di boschi di latifoglie e i restanti mille ettari tra ginestreti, praterie, vegetazione pioniera. Per illustrare lo scenario nefasto e per cercare una soluzione al Palazzo Reale di Napoli si è svolto un importante convegno pubblico nazionale organizzato dal Comando generale dei carabinieri su come “Tutelare i boschi dagli incendi: proposte e azioni per la salvaguardia e il recupero del territorio”.