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Tra Napoli e Caserta sgominata una banda tunisina che produceva documenti falsi per l’Isis

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Tra Napoli e Caserta avevano creato una falsa carta d’identità ed un falso permesso di soggiorno anche per Anis Amri, il jihadista che nel 2016 compì l’attentato ai mercatini di Natale di Berlino che causò 12 morti e oltre 50 feriti. Una banda di quattro tunisini legati da vincoli di parentela è finita ieri agli arresti nel corso della vasta operazione di Antiterrorismo scattata tra la notte e l’alba su ordine della procura di Roma. Migliaia di documenti falsi che vendevano agli immigrati irregolari per cifre dai 100 ai 350 euro: non solo carte d’identità ma anche libretti di circolazione, patenti e persino libretti di lavoro in formato elettronico da utilizzare in Europa. Due dei criminali risiedevano nel centro di Napoli, gli altri due nel casertano, a Casal di Principe e Villa di Briano. A capo della banda il 32enne Akram che dalla sua abitazione napoletana riusciva a tenere i contatti con la Tunisia ricevendo informazioni sugli sbarchi, gli alloggi per i migranti e fabbricava i documenti falsi da consegnare per l’espatrio.