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Roma, la Raggi per 8 ore dai pm mentre le cade addosso una nuova tegola: spunta una polizza vita da 30mila euro intestatale da Romeo… Gli intrecci sono tanti! Cosa ci srà davvero sotto? Ah, Saperlo…

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Nuova tegola sulla sindaca di Roma Virginia Raggi, interrogata ieri per 8 ore dai Pm sul caso nomine. E spunta una polizza vita da 30mila euro intestatale da Romeo. La prima cittadina: ‘Ho chiarito tutto, vado avanti’. E l’ex capo di segreteria Romeo,afferma: “Per ora non parlo, sto organizzando una difesa”. Lo ha detto al telefono Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi, che avrebbe intestato una polizza vita da 30 mila euro alla futura sindaca nel gennaio 2016, cambiando beneficiario dopo anni, quando lei era tra i candidati M5S. Sei mesi prima, quindi, di essere nominato dalla neo sindaca capo della segreteria con stipendio triplicato, dopo essersi dimesso da funzionario del Comune ed essere stato riassunto. Una procedura vagliata dall’Autorità anticorruzione (Anac), che indusse poi Raggi a tagliare il compenso. Romeo – che fu fotografato con la sindaca sul tetto del Campidoglio in un’immagine divenuta celebre – si è dimesso a dicembre dopo l’arresto di Raffaele Marra per corruzione per una vicenda di quattro anni fa. Si indaga per accertare se la sindaca fosse a conoscenza della polizza. Virginia Raggi è davanti ai pm che l’accusano sull’Espresso e il Fatto Quotidiano online esce la notizia di una polizza vita per 30 mila euro stipulata un anno fa a suo beneficio dall’ex capo della segreteria Salvatore Romeo. “Non ne sapevo nulla, sono sconvolta”, dice la sindaca passata la mezzanotte, dopo otto ore di interrogatorio. “Ho chiarito, ho risposto a tutte le domande”, afferma ancora la prima cittadina mostrandosi, per l’ennesima volta, risoluta ad andare avanti perché “qui a Roma c’è molto lavoro da fare”. Parole che ostentano sicurezza nonostante l’ennesima tempesta che si abbatte sulla testa della sindaca di Roma per colpa del fu ‘raggio magico’, che potrebbe portare ad accuse più gravi e a vedere indagato un altro suo fedelissimo, ovvero Romeo. La polizza è stata oggetto di domande dei magistrati, ma non di contestazioni, nell’interrogatorio fiume di ieri. L’avvocatessa M5S è stata sentita dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Francesco Dall’Olio sulla nomina alla guida della direzione turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello dell’allora potente capo del Personale Raffaele Marra.  In serata lei stessa ha precisato che la polizza fu contratta a sua insaputa. “Perché Romeo ha organizzato una cosa del genere? Non ho idea – risponde la prima cittadina – poi ci sono le indagini in corso”. Dal 2013 in poi, secondo L’Espresso e Il Fatto, il suo capo segreteria avrebbe investito circa 100 mila euro su una decina di polizze vita: tra i beneficiari, oltre a parenti, anche attivisti M5s. I magistrati che indagano sulle nomine della Giunta Raggi cercano di capire la ratio, ma anche il modus di questi investimenti, ovvero se le somme fossero veramente di Romeo o di altri e se la geografia dei destinatari risponda a un qualche disegno. Tra le ipotesi forse anche il tentativo di favorire Raggi nella corsa alle ‘Comunarie’ online, che la vide vincitrice su Marcello De Vito, mentre l’altro competitor, Daniele Frongia, si ritirò facendo convergere i voti su Virginia Raggi. L’inchiesta sulle nomine e il nuovo filone che sembra aprirsi sulla polizza si aggiungono all’altra indagine sul presunto dossier ai danni di De Vito per affossarne la candidatura a sindaco. De Vito si unisce poi al coro di M5S capitolino, che sulla polizza di Romeo invece di fare quadrato come al solito, replica «non ne sappiamo nulla, chiedete ai diretti interessati». Ma a questo penserà la procura di Roma, che dopo Raggi potrebbe sentire lo stesso Romeo.